“Libera la Domenica”, una legge popolare per correggere eccessi liberalizzazione

“Domenica sempre aperto? Ma anche no”. E’ lo slogan della campagna “Libera la Domenica”, promossa da Confesercenti con Federstrade, per correggere gli eccessi della liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi. I membri del comitato promotore hanno depositato, qualche giorno fa presso la Corte di Cassazione, la proposta di una legge di iniziativa popolare che chiede di cambiare la legge sulle liberalizzazioni delle aperture domenicali dei negozi, riportando la norma nell’ambito delle competenze delle Regioni. E’ stata lanciata una raccolta firme per raggiungere l’obiettivo delle 50.000 entro sei mesi (a partire dal 13 novembre).

Sul sito ufficiale della Campagna ci sono tutte le istruzioni per aderire all’iniziativa. Intanto oggi arriva il sostegno e l’adesione dei Segretari Generali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs, che spiegano in una lettera che “il problema della deregolamentazione delle aperture e l’effetto negativo provocato su molte imprese, sulle lavoratrici ed i lavoratori e le loro famiglie, rappresentano l’unico risultato scaturito da una normativa che consideriamo sbagliata e non aderente alle vere necessità del settore e del Paese”. Numerose le testimonianze via internet  di imprenditori e lavoratori del commercio favorevoli alle chiusure domenicali dei negozi.

 

2 Commenti a ““Libera la Domenica”, una legge popolare per correggere eccessi liberalizzazione”

  1. jogger ha detto:

    sarebbe ora di lasciar riposare i dipendenti del commercio!

  2. tiziana ha detto:

    la domenica non ha prezzo!!!!e”giusto anche per noi commesse avere questa giornata per stare con i nostri figli nostro marito i nostri amici….mi meraviglio che la chiesa non intervenga…festivita”importanti come l immacolata l epifania il giorno di natale…ma dove siamo arrivati???tutto questo portera”solo allo sfascio delle famiglie!!!