Lombardia, stop alle promozioni. UNC: un passo da gambero

“Le liberalizzazioni non possono rimanere la parola magica da brandire in campagna elettorale per poi riporle in un cassetto quando arriva il momento dei fatti”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando l’intenzione della Regione Lombardia di non rinnovare la sperimentazione avviata lo scorso anno relativa alla liberalizzazione delle promozioni su abbigliamento e calzature.

“La crisi ha messo in ginocchio le famiglie -aggiunge il coordinatore regionale UNC della Lombardia Marco Gollinucci– e saranno in molti ad  aspettare le promozioni per acquistare un abito nuovo, un paio di scarpe o una giacca estiva. Poter approfittare di prezzi più convenienti nel periodo precedente e concomitante ai saldi, come previsto dall’esperimento che scade il prossimo 8 giugno, sarebbe un bel vantaggio per i consumatori, ma eviterebbe anche il proliferare delle solite promozioni sottobanco che molti negozianti attuano in barba alle regole della leale concorrenza”.

“L’intero settore -conclude Dona – necessita, probabilmente, di un ulteriore studio e di una valutazione su vantaggi e svantaggi delle liberalizzazioni, ma non è questo il momento più adatto per farlo, considerando che  i consumi sono recessivi e le piccole imprese combattono per rimanere a galla. Rinnovare la sperimentazione e anzi prevedere ulteriori liberalizzazioni permetterebbe ai negozianti di poter gestire al meglio i propri assortimenti e soprattutto ai cittadini di avere per tutto l’anno condizioni d’acquisto convenienti”.

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