Made in, regolamento europeo verso l’ok definitivo

Via libera (tanto atteso) dalla Commissione Mercato Interno del Parlamento Europeo alla proposta di  Regolamento sulla sicurezza dei prodotti di consumo che impone l’indicazione obbligatoria del Paese di vera produzione su una serie di beni importati da Paesi terzi. Quando (e se) il regolamento verrà approvato definitivamente (deve passare prima dalla sessione Plenaria e poi dal Consiglio europeo), tutte le etichette apposte sui prodotti in commercio dovranno contenere, oltre al marchio CE, anche l’indicazione “Made in”.

La relazione dell’eurodeputata danese Christel Schaldemose, che non modificava il testo presentato dalla Commissione Ue sulla parte relativa al “Made in”, è stata approvata a larga maggioranza con 27 voti a favore, 7 contrari e 5 astensioni. Respinti anche i tentativi di far passare emendamenti che limitavano o eliminavano l’obbligo dell’indicazione di origine.

“E’ un ulteriore passo in avanti lungo la strada della tutela dei diritti dei consumatori e della sicurezza del mercato unico europeo – ha affermato Licia Ronzulli, eurodeputata Pdl- FI – E’ una decisione storica che arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie e rafforza finalmente la tutela di tutti i produttori europei e delle eccellenze italiane, contrastando con efficacia i falsi e restituendo fiducia ai consumatori europei. Una legislazione assolutamente necessaria per la difesa dei consumatori, per il rilancio del settore manifatturiero e per realizzare finalmente un sistema di concorrenza leale ed equilibrata. Finalmente tutte le imprese europee saranno in grado di competere in condizioni di parità con i loro concorrenti nei Paesi terzi. Non possiamo però permetterci ancora di abbassare la guardia: la proposta – conclude Ronzulli – dovrà infatti essere votata in Sessione Plenaria per poi ottenere il definitivo via libera dal Consiglio Europeo”.

“La Commissione continuerà a lavorare duramente con il Parlamento europeo e gli stati membri al Consiglio per vedere l’adozione di questo importante testo legislativo durante il mandato di questo Parlamento – ha detto il commissario Ue ai consumatori Neven Mimica, co-responsabile del dossier insieme al Commissario all’industria Antonio Tajani – Con la sua adozione, infatti, daremo ai consumatori europeo la sicurezza e la certezza che vogliono e meritano”.

Soddisfazione espressa dal Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato: “Questa proposta di Regolamento- osserva Zanonato-  può  offrire maggiori garanzie al consumatore europeo, che sarà in grado di operare le sue scelte di acquisto con trasparenza e convinzione, e maggiori strumenti di difesa alle imprese, che oggi devono far fronte ad una agguerrita ed a volte sleale concorrenza da parte di Paesi terzi. Siamo fortemente convinti che l’Unione Europea, oggi il Mercato più aperto in assoluto al mondo debba tutelare adeguatamente i suoi manufatti che spesso  sono il prodotto di anni e anni di ricerca, sviluppo ed innovazione e che rischiano di essere sopraffatti da prodotti di Paesi terzi di cui non si conosce la tracciabilità e che sempre più si rifanno, senza averne i requisiti, alle produzioni tipiche europee ed italiane in particolare”.

Si ricorda che il Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti aveva mandato una lettera al Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz riprendendo un parere del Cese (Comitato economico e sociale europeo) a sostegno del regolamento sulla sicurezza dei prodotti e, in particolare, dell’articolo 7.

 

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