MDC, multiproprietà: truffatori in galera

Truffa aggravata in concorso e associazione a delinquere: queste le motivazioni con le quali  il legale e l’agente promotore di una ditta che presentava contratti di acquisto di multiproprietà sono stati condannati  rispettivamente a 3 anni e mezzo e 1 anno e 3 mesi di reclusione. A cadere nella truffa è stata, sette anni fa, una coppia di Ferrara, convinta di aver acquistato un appartamento in multiproprietà nelle Isole Baleari in Spagna: appartamento che però non risultava da nessuna parte.

La coppia è stata assistita dal Movimento Difesa del Cittadino: aveva sottoscritto un contratto per l’acquisto in multiproprietà di un appartamento alle Isole Baleari per poi scoprire di essere stata truffata. Ma cosa era accaduto? Dopo la telefonata di un referente della ditta Media Weeks della provincia di Padova, marito e moglie avevano accettato di partecipare a un incontro per assistere ad una presentazione illustrativa dei prodotti legati alle multiproprietà. Al meeting i coniugi avevano fissato un ulteriore appuntamento presso la propria abitazione, sottoscrivendo comunque il contratto che prevedeva l’acquisto in multiproprietà di un appartamento di 45 metri quadrati circa, nel complesso residenziale Mediterranean Club Cala Pi, alle Isole Baleari in Spagna. L’importo ammontava a  17.900 euro: 8 mila euro venivano saldati attraverso un finanziamento, il resto con assegni, e l’eventuale recesso contemplava un costo di oltre mille euro.

Arrivato il momento di andare in vacanza, la coppia comincia a telefonare alla Media Weeks per chiedere la disponibilità a partire, ma si sente sempre rispondere che il club era completo. Dopo aver chiesto conferma direttamente al club spagnolo, emergeva la verità: non c’era nessuna proprietà intestata a loro. La coppia si è dunque rivolta all’avvocato Gianni Ricciuti, responsabile della sede MDC di Ferrara che, dopo aver depositato querela nel 2007 presso la Procura di Ferrara, ha visto spostato il procedimento per competenza a Padova (sede della Media Weeks).

L’avvio dell’istruttoria ha fatto emergere gli imputati: il legale rappresentante della società, l’agente promotore e altre persone della ditta, accusati di truffa aggravata in concorso e associazione a delinquere. Dopo il procedimento civile, già concluso con esito favorevole alla coppia ferrarese, è arrivata finalmente la sentenza penale: la condanna per il legale e l’agente promotore  rispettivamente a 3 anni e mezzo e 1 anno e 3 mesi di reclusione. “Siamo soddisfatti di aver sventato questa truffa – dichiara Gianni Ricciuti – e di aver evitato che altri cittadini cadessero nel tranello. Non escludiamo di assistere la coppia anche nel definitivo recupero delle somme spese, agendo nei confronti della società finanziatrice qualora emergessero profili di illecito civile”.

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