Mipaaf, ortofrutta: si amplia export verso Stati Uniti

È stato firmato il piano operativo per esportare mele e pere italiane verso gli Stati Uniti. Il piano è stato sottoscritto dall’Animal and Plant Health Inspection Service (APHIS) americano e dal Servizio fitosanitario centrale del Mipaaf e con esso è stato definito il programma finalizzato all’esportazione di mele e pere italiane verso gli USA. L’accordo siglato prevede ulteriori controlli da parte degli ispettori fitosanitari statunitensi, che saranno effettuati nel corso delle prossime due settimane, da fare sui primi container di pere e mele italiane destinate al mercato USA. Nel frattempo, sono state anche definite le modifiche alle procedure operative finalizzate ad aggiungere le mele e le pere alla lista delle merci che l’Italia può esportare negli stessi Stati Uniti.

Ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo: “Con questo accordo sono state gettate le basi per l’apertura di un nuovo e importante sbocco commerciale per il comparto ortofrutticolo italiano. Il mercato degli Stati Uniti d’America può avere delle potenzialità enormi, dovremo essere in grado di sfruttarle. Sono molto soddisfatta per aver raggiunto questo risultato, frutto della stretta collaborazione e delle sinergie realizzate tra pubblico e privato, che ha visto il Mipaaf, le Regioni interessate e gli operatori del settore lavorare fianco a fianco, con l’unico obiettivo di valorizzare la qualità del nostro Made in Italy”.

“Per il settore ortofrutticolo nazionale si apre una nuova grande opportunità, visto che gli Usa rappresentano un mercato di sbocco fondamentale per il “made in Italy” agroalimentare con un aumento delle vendite dell’11 per cento nel 2012 e del 7 per cento nei primi cinque mesi del 2013”: è il commento della Cia-Confederazione italiana agricoltori, che sottolinea come l’apertura del nuovo sbocco commerciale sia rilevante in una fase come quella attuale, in cui la domanda interna è stagnante. “Nella prima metà dell’anno, infatti, gli acquisti di ortofrutta fresca sono diminuiti del 2,5 per cento in quantità e del 3,6 per cento in valore – afferma la Cia – Ecco perché l’export verso nuovi mercati diventa vitale per un comparto come quello ortofrutticolo, che già oggi realizza un quarto del proprio fatturato oltreconfine”.

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