Natale, Adoc: sotto l’albero regali “Made in Italy”

Regali “Made in Italy” per il 35% dei casi, soprattutto nell’eno-gastronomia, con i prodotti a km zero e l’artigianato. Regali creativi nel 19% dei casi e “riciclati” nel 15%, soprattutto per abbigliamento e giocattoli. Regali per il benessere  attraverso i pacchetti offerti dal social shopping. Ecco le tendenze natalizie secondo l’Adoc, per il quale questo sarà un Natale caratterizzato da un’ampia presenza di prodotti Made in Italy.

Per i cenoni natalizi abbiamo registrato un rialzo dei consumi di prodotti regionali e locali, a Km Zero, in nome del risparmio e della sostenibilità – dichiara Lamberto Santini, presidente dell’associazione – nonostante i costi per la spesa alimentare siano cresciuti del 3% rispetto al 2012, per un totale di circa 180 euro a famiglia. La riscoperta dell’agricoltura italiana si contrappone alla diminuzione di prodotti esteri, come lo champagne, o esotici, in primis la frutta.  Stimiamo anche un aumento del consumo di prodotti equo-solidali e di prodotti acquistati tramite i GAS (gruppi d’acquisto solidali), segno di una rinnovata coscienza etica da parte dei consumatori italiani. Per i regali invece il 35% sarà un prodotto tipicamente italiano, in particolare del settore eno-gastronomico (62% delle preferenze), con forte prevalenza di prodotti a Km Zero, e dell’artigianato. Il 22% dei regali sarà un prodotto equo-solidale, mentre il 19% sarà un regalo creativo “fai-da-te”. Cresce anche la percentuale di prodotti riciclati, quest’anno il 15% dei regali sarà riciclato o di seconda mano, in particolare capi d’abbigliamento, giochi e prodotti alimentari. Importante anche la percentuale di regali, il 18%, per la salute e il benessere. In questo particolare settore stiamo assistendo al crescente fenomeno dell’acquisto di soggiorni benessere su siti di social shopping, che offrono la possibilità di soggiornare e/o praticare attività termali a prezzi più bassi rispetto alle normale tariffe, in media del 30%, con punte fino al 70%. Resistono nelle preferenze degli italiani i regali hi-tech e i giochi e videogiochi, non solo per bambini e adolescenti ma anche destinati ad un pubblico più adulto”.

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