Natale, Confcommercio: dalle tredicesime 13% in meno per consumi

La pressione fiscale è praticamente raddoppiata in un anno. Il reddito disponibile procapite è tornato ai livelli del 1985 e i consumi reali procapite a quelli del 1998. Il risparmio si erode e le tredicesime servono sempre meno per alimentare i consumi di Natale. Le previsioni sulle festività continuano a fotografare un’Italia che arranca, che cerca di risparmiare, che vuole fare regali ma spenderà sempre meno rispetto agli scorsi anni. I soldi che non ci sono non si possono moltiplicare. Accade così che a dicembre gli italiani spenderanno il 13,2% in meno delle loro tredicesime per i consumi di Natale. Il dato viene dall’Ufficio studi di Confcommercio. L’associazione ha presentato oggi un’analisi sul peso delle tasse, sull’uso delle tredicesime e sugli orientamenti di spesa per i consumi natalizi.

La causa principale del calo della spesa delle famiglie è imputabile, sottolinea Confcommercio, soprattutto all’Imu che, nel mese di dicembre, porterà le tasse a raddoppiare. Secondo le stime fornite le tasse, includendo Imu, tasse auto e canone Rai saliranno nel 2012 a 9,9 miliardi, il 94,5% in più rispetto all’anno precedente. Nel corso del prossimo anno il livello di pressione fiscale in Italia, stima l’associazione, potrebbe raggiungere livelli record rispetto agli altri paesi nel mondo superando anche quelli del Belgio e della Svezia. Una pressione fiscale condizionata soprattutto dall’Imu, che potrebbe registrare a fine anno un importo di 28,21 miliardi di euro rispetto alle previsioni del governo di 21 miliardi.

In un contesto economico del genere, è evidente che l’orientamento generale delle famiglie sarà quello di muoversi a Natale con un budget sempre più limitato. Gli italiani continueranno a fare regali (86,3%) ma aumenta la percentuale di coloro che non faranno doni, che passa dall’11,8% dello scorso anno al 13,7% di quest’anno. I canali di acquisto? Meno outlet e più internet, che diventa il luogo preferito per gli acquisti rispetto agli outlet, passando dal 13% del 2011 al 28% di quest’anno.

Oltre la metà degli italiani (51,4%) dice che metterà a disposizione per le spese di Natale un budget inferiore rispetto allo scorso anno, a fronte di un 46,9% che tenderà a spendere la stessa somma. In particolare, la quasi totalità degli intervistati (89,5%) non supererà i 300 euro complessivi, e il 61,5% dichiara che spenderà da 100 a 300 euro.

La spesa media a persona per i regali di Natale è in calo costante negli ultimi due anni: è passata dai 250 euro del 2010 ai 181 euro del 2011 e quest’anno si attesterà sui 164 euro. Sul versante acquisti, tengono alimentari, giocattoli e profumerie, mentre sono in calo – nell’arco degli stessi due anni – abbigliamento, libri, cd e dvd, elettrodomestici e ICT per la famiglia.

“Ogni famiglia quest’anno spenderà a dicembre il 13% in meno delle tredicesime rispetto allo scorso anno e le tasse da pagare nel mese di dicembre, tra Imu, tasse automobilistiche e canone tv, si ‘mangiano’ circa 10 miliardi di euro, il doppio dell’anno scorso”, ha detto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, a margine della conferenza stampa di presentazione dell’indagine.

Sangalli ha voluto sottolineare che “un italiano su due mostra ancora una propensione positiva verso il rito dei regali e della tradizione. E anche sul fronte prezzi si registra un profilo decrescente, a dimostrazione che c’è un’Italia vitale, quella del settore produttivo e distributivo, che funziona bene ed è capace di non incrementare i margini a scapito dei consumatori”. In generale, per il presidente di Confcommercio è necessario “trovare al più presto una corsia preferenziale per tornare a far correre l’economia del Paese e la via maestra rimane il perseguimento di una riduzione netta della pressione fiscale complessiva. E va fatto di tutto per archiviare definitivamente anche l’ipotesi del nuovo aggravio dell’aliquota Iva ordinaria perché questo aumento sarebbe una vera e propria doccia gelata per i consumi che smorzerebbe le prospettive di ripartenza dell’economia”.

Un commento a “Natale, Confcommercio: dalle tredicesime 13% in meno per consumi”

  1. mario ha detto:

    Un bel regalo di natale? Aiutare l’associazione CESVI! http://www.cesvi.org/appuntamenti/volontari-natale