Noleggio pc, MDC: attenzione a Eurorenting!

Quella che vi stiamo per raccontare è una notizia ‘lunga’ 6 anni, 2190 giorni. Sei anni fa, infatti, un consumatore socio del Movimento Difesa del Cittadino acquistò presso un negozio UniEuro un personal computer. Contestualmente firmò un contratto – che credeva di finanziamento. Per 12 mesi ha pagato le rate per una somma complessiva di 1000 euro. Pensando di essere apposto con il pagamento del computer, il consumatore ha utilizzato indisturbato il suo oggetto per cinque anni. Poi una lettera da parte della società Eurorenting con la quale ha scoperto che il contratto – scritto, ovviamente a caratteri microscopici – era, in realtà, un “noleggio” e che, medio tempore, decine di canoni di noleggio erano giunti a maturazione per un totale di 5mila euro. Il consumatore socio di MDC non è tuttavia il solo ad essere caduto nella rete della Eurorenting. Basta dare uno sguardo al blog attivato dall’Aduc. E voi? Raccontateci la vostra esperienza.

3 Commenti a “Noleggio pc, MDC: attenzione a Eurorenting!”

  1. legeur ha detto:

    Gentile sig. Mario Strocca

    In Italia non esiste la possibilità di “costringere” una azienda a redigere i contratti come a lei aggrada.
    Tuttavia a questo link
    http://www.renting.it/files/Contratto-noleggio-BB-Rent-1_12_2004.pdf
    potrà esaminare il testo del nostro contratto di noleggio che ai tempi veniva divulgato da Unieuro e giudicare lei stesso la dimensione del carattere utilizzato, se esso sia o meno sufficientemente chiaro e se sia possibile che possa esserne fraintesa la natura scambiandolo per un finanziamento o per una “vendita”.
    Le facciamo notare che nel testo compare per ben 13 volte la parola “noleggio”,anche in maiuscolo grassetto come piace a lei, 2 volte la parola “renting” (noleggio in inglese) ed 1 volta il verbo “noleggiare”.

    Ufficio legale Eurorenting

  2. legeur ha detto:

    Gentile redattore VC

    Una volta identificato verrà chiamato a rispondere, insieme al suo editore, delle inesattezze a nostro avviso diffamatorie che con leggerezza pubblica e divulga su internet.
    In ogni caso sia sul blog dell’aduc da lei citato sia sul nostro sito http://www.renting.it sono pubblicate importanti precisazioni in merito all’intera vicenda a nostro avviso estremamente illuminanti che, se lette, l’avrebbero certamente indotta a maggior cautela.
    La nostra società si occupa dal 1996 di noleggio a lungo termine ed opera esclusivamente con ditte titolari di partita iva dunque si può escludere che il fantomatico cliente da lei citato fosse un consumatore.

    Migliaia di nostri clienti si sono avvalsi del nostro servizio distribuito da Unieuro.
    Nella quasi totalità dei casi i contratti si sono regolarmente conclusi e definiti con la destinazione del bene;
    Per quanto ne sappiamo tutti i clienti hanno ricevuto da Unieuro, al momento della firma, un opuscolo illustrativo nel quale la natura del contratto di noleggio proposto era inequivocabile;
    Alla cassa del punto vendita Unieuro i clienti hanno ricevuto la fattura del bene che era inequivocabilmente intestata alla Eurorenting;
    Dopo pochi giorni i clienti hanno ricevuto la nostra fattura con causale “canone di noleggio” che si presume abbiano anche registrato in contabilità trattandosi come già detto esclusivamente di ditte;
    Al termine del contratto è stata inviata a tutti i clienti una comunicazione di scadenza del contratto.

    Per quanto riguarda il carattere tipografico del nostro contratto (visibile sul nostro sito) esso, lungi dall’essere “miscroscopico” è assolutamente analogo a quello dei più diffusi contratti bancari, assicurativi e di utenza ed in ogni caso il carattere non ha impedito a migliaia di nostri clienti di comprendere senza difficoltà i termini contrattuali comportandosi di conseguenza.

    Nessuno quindi è “caduto nella nostra rete” per il semplice fatto che non abbiamo teso alcuna rete limitandoci a mettere a disposizione dei clienti attraverso Unieuro un prodotto chiaro, semplice, comprensibile ed a nostro avviso inequivocabile se non in presenza di malafede o di macroscopica e prolungata disattenzione.

    Come abbiamo già fatto in precedenti occasioni cogliamo anche questa opportunità per suggerire ai clienti che lamentano una mancata comprensione del contratto di noleggio a visitare il nostro sito ed a quelli raggiunti dalle nostre richieste, comprendendone il disagio, a contattarci per la ricerca di una soluzione condivisa che da sempre auspichiamo ed agevoliamo.

    Attenzione, quindi, non alla Eurorenting ma ai finti consumatori ed ai redattori imprecisi.

  3. Mario Strocca ha detto:

    Buongiorno.
    Si può costringere la ditta Eurorenting a scrivere la clausola, di cui si parla nell’articolo, in caratteri grandi e in grassetto? Così, almeno, chi firma il contratto può vedere meglio ciò che sta firmando.
    Cordialità.
    Mario Strocca