Osservatorio Findomestic: ottimismo e previsioni d’acquisto in ripresa

Anche i sentieri più lunghi si percorrono un passo alla volta. E quello che porta fuori dalla crisi, oltre ad essere un sentiero particolarmente lungo, si presenta anche tortuoso. Se non altro, gli italiani dimostrano di non voler procedere a passo di gambero e lanciano i primi segnali di ripresa: aumenta la fiducia, torna la voglia di impegnarsi in acquisti un po’ più onerosi. Di conseguenza viene rilanciata la propensione a richiedere piccoli finanziamenti, favorita anche dal web che consente di confrontare i tassi di prestito dei diversi istituti, donando ai consumatori italiani un elemento di trasparenza e di affidabilità attraverso cui approcciarsi alle banche.

L’Osservatorio Findomestic, la banca specializzata nell’offerta di prestiti personali che ogni mese effettua indagini sui mercati dei beni di consumo e analizza i comportamenti dei consumatori, ha registrato in febbraio un miglioramento dell’indice di soddisfazione degli italiani, in aumento di 0,4 punti rispetto allo scorso anno.

Un confronto con i dati registrati un mese fa può essere utile per avere un quadro chiaro della situazione; nel mese di gennaio il grado di fiducia degli italiani si attestava a 3,5, in una scala da 1 a 10,  uno dei dati più bassi registrati da sempre. Nel mese di febbraio la situazione è cambiata: il grado di fiducia è salito sino a 3,9 punti (la soglia positiva è 7). A confermare questo miglioramento è intervenuta anche la rilevazione effettuata dall’Istat, secondo cui l’indice di fiducia è salito al 94,2 dal 91,8 del mese precedente.

I consumatori più “fiduciosi”, tra quelli che sono stati coinvolti dall’indagine di Findomestic, sono i cittadini con il più alto livello di istruzione (laurea). Se invece andiamo a guardare la situazione da un punto di vista territoriale, la fiducia è stata registrata in aumento soprattutto nel Sud e nel isole, a scapito invece delle regioni del Nord-Est, dove la crescita di fiducia stenta a decollare.

La prima conseguenza di un simile miglioramento degli umori è stato un aumento della propensione al risparmio: è salita infatti al 13% la quota di consumatori che hanno in progetto di mettere  al sicuro una maggiore quantità di denaro nei prossimi 12 mesi. L’aumento di fiducia ha finito per tradursi anche in una maggiore propensione all’acquisto, che potrebbe determinare anche in un rilancio per il settore di prestiti.

E’ cresciuto il numero dei consumatori che hanno affermato di voler acquistare un piccolo elettrodomestico bianco (dal 19% al 24%) e bruno (dall’8% al 13%). La propensione all’acquisto riguarda anche il  settore dei motori (auto e moto): quasi il 10% del campione ha dichiarato di esser propenso a comprare una nuova vettura nei prossimi 90 giorni, mentre il 6,5% pensa di acquistare un motociclo. Va sottolineata anche la quota degli automobilisti (4,5%) che hanno mostrato sempre più interesse verso il mercato dell’auto elettrica. Per quanto riguarda casa e arredamento, a febbraio è aumentata la quota di quanti si sono rivelati pronti all’acquisto di una nuova casa (5,6%) o a ristrutturare l’abitazione domestica che è già in loro possesso (8,9%).

Infine, segno positivo anche per i comparti dell’elettronica e del tempo libero: i dati del mese scorso confermano un dato di crescita delle previsioni di acquisto per pc, telefoni cellulari e prodotti informatici, così come la voglia di concedersi una vacanza.

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Un commento a “Osservatorio Findomestic: ottimismo e previsioni d’acquisto in ripresa”

  1. Alessia ha detto:

    Si spera in una costante e continua crescita di fiducia da parte dei consumatori. La stretta creditizia dell’ultimo periodo e la poca propensione da parte delle banche di concedere prestiti ha creato un clima teso e a volte poco positivo. Risalire la china non è semplice ed è forte il rischio di far andare in tilt la precaria situazione economico-finanziaria del paese