Pratica commerciale, CGUE: ingannevole anche se spinge ad entrare in un negozio

Se leggo sul volantino di un supermercato che in un determinato periodo di tempo c’è un mega sconto su un pc portatile, ma poi mi reco in quel negozio e non trovo il prodotto, la pratica commerciale in oggetto è ingannevole? Secondo la Corte di Giustizia dell’UE lo è.

La Corte precisa che una pratica commerciale è ingannevole quando è idonea a falsare in misura rilevante il comportamento economico del consumatore medio in relazione al prodotto, inducendolo ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso. Per decisione di natura commerciale non si intende solo la decisione di acquistare o meno un prodotto, ma anche quella che presenta un nesso diretto con quest’ultima, ossia la decisione di entrare nel negozio. Lo precisa la Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella sentenza odierna che interviene su un caso italiano, quello alcuni grandi supermercati a marchio Coop e l’Antitrust.

Le parti della controversia sono la Trento Sviluppo che gestisce alcuni grandi supermercati nella provincia di Trento affiliati al gruppo Coop Italia, e la Centrale Adriatica che presta servizi a società del gruppo Coop Italia, di cui fa parte. Nel 2008, tra il 25 marzo e il 9 aprile, la Centrale Adriatica ha avviato una promozione particolare presso alcuni punti vendita a marchio Coop Italia, nel cui ambito alcuni prodotti venivano posti in offerta a prezzi vantaggiosi. Il volantino pubblicitario recava il titolo “Sconti fino al 50% e tante altre occasioni speciali”. Tra i prodotti posti in offerta vi era un computer portatile.

Il 10 aprile 2008 un consumatore ha riferito all’Antitrust la scorrettezza di tale comunicazione commerciale in quanto, essendosi recato presso il supermercato di Trento durante il periodo di validità della promozione, il portatile in offerta non era disponibile. Su questa segnalazione l’Antitrust ha avviato nei confronti della Trento Sviluppo e della Centrale Adriatica una procedura per pratiche commerciali scorrette ai sensi del Codice del consumo ed ha inflitto una sanzione pecuniaria a carico di queste due società.

Ma è stata presentata domanda di annullamento della sanzione dinanzi al Consiglio di Stato che ha chiesto alla CGUE se una pratica commerciale può dirsi ingannevole, ai sensi della direttiva 2005/29, per il solo fatto che tale pratica contenga informazioni false o che possa ingannare il consumatore medio, o se sia inoltre necessario che detta pratica sia idonea a indurre il consumatore ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso.

Nella sua sentenza odierna, la Corte ricorda che la direttiva 2005/29 mira a garantire un livello elevato di tutela dei consumatori e riguarda le pratiche commerciali il cui intento diretto è quello di influenzare le decisioni di natura commerciale dei consumatori relative a prodotti. Le due tipologie di pratiche commerciali più diffuse  (quelle ingannevoli e quelle aggressive) hanno giustificato l’adozione di norme specifiche al fine di combatterle. Infatti, la direttiva si applica alle pratiche commerciali sleali delle imprese nei confronti dei consumatori poste in essere prima, durante e dopo un’operazione commerciale relativa a un prodotto.

Per questi motivi, la Corte dichiara che una pratica commerciale è ingannevole, ai sensi della direttiva 2005/29/CE qualora contenga informazioni false o possa ingannare il consumatore medio e, dall’altro, sia idonea ad indurre il consumatore ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso ossia qualsiasi decisione che sia direttamente connessa con quella di acquistare o meno un prodotto.

2 Commenti a “Pratica commerciale, CGUE: ingannevole anche se spinge ad entrare in un negozio”

  1. Francesco ha detto:

    I messaggi promozionali “allettanti” che si trovano sui volantini che giornalmente troviamo nella cassetta postale, per la maggioranza dei casi sono ingannevoli, sono lo “specchietto per le allodole”. Servono per fare entrare il potenziale cliente nel negozio e che faccia spesa comunque. Bene ha fatto la Corte di Giustizia a difesa dei consumatori.

  2. costante ha detto:

    appena capitato da Unieuro