Adoc: “Morire è un lusso”. Un funerale costa il 56% in più del 2001

Il caro estinto è diventato un estinto … caro. Nel senso letterale che “oggi anche morire è diventato un lusso”, afferma il presidente Adoc Carlo Pileri, perché se nel 2001 per i servizi funebri servivano 3650 euro, nel 2011 la cifra è arrivata a una media di 5610 euro, con un aumento percentuale del 53,6%. Se si muore nelle grandi città, inoltre, si paga di più e il costo per un funerale può arrivare a 10 mila euro. Il risultato è che qualcuno possa decidere di pagarsi, quando è in vita, i costi del proprio funerale. E che a molti non rimanga altra scelta che pagare a rate – avviene nel 32% dei casi.

È quanto afferma l’Adoc che riporta i risultati di un’indagine sul costo dei funerali.  “Oggi anche morire è diventato un lusso, rispetto a 10 anni fa si spendono quasi 2000 euro in più – dichiara Carlo Pileri, presidente dell’associazione – un aumento medio del 53,6% che costringe il 32% circa delle famiglie a rateizzare i costi funebri del familiare defunto. Non solo, può succedere i funerali vengano pagati in anticipo dallo stesso “interessato” in un’unica soluzione o a rate”. Le voci di spesa sono tutte aumentate: le bare sono il servizio che ha registrato gli aumenti più significativi, pari al 120% in dieci anni, ma anche i fiori hanno subito aumenti da capogiro, dal 58 all’87% in più rispetto al 2001; le lapidi sono aumentate del 26%; l’insieme degli altri servizi è rincarato del 46,6%. E per le offerte in chiesa se ne vanno fra i 50 i 300 euro. Il costo complessivo si aggira intorno a 5600 euro circa se il funerale è organizzato tramite un’agenzia funebre, mentre se organizzato dal servizio comunale il prezzo scende in media del 30%.

C’è poi la cremazione, che viene considerata un servizio pubblico locale sottoposto a un regime di prezzi controllati. Spiega Pileri: “La normativa ha fissato il prezzo massimo a 562,55 euro per il 2011, ma circa il 15-20% delle agenzie opera in modo scorretto, chiedendo prezzi ben al di sopra del massimale imposto dalla legge. Spesso la delicatezza del momento spinge ad affidarsi alla prima agenzia che capita, ma il rischio è quello di venire gabbati ed essere costretti a spendere molto di più del dovuto”. Meglio chiedere preventivi e scegliere.

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