Adoc: AcquaLatina interrompe domiciliazione bancaria senza preavviso

Danno e beffa per gli utenti serviti da AcquaLatina, che prima vedono l’interruzione delle domiciliazioni bancarie delle bollette da parte dell’azienda – senza esserne informati – e poi ricevono la minaccia di sospensione del servizio via raccomandata. La denuncia arriva dall’Adoc, che spiega: “AcquaLatina minaccia la sospensione del servizio idrico a migliaia di clienti dopo che, in modo immotivato, è stata sospesa dalla stessa azienda la domiciliazione bancaria dei pagamenti relativi alle ultime bollette di febbraio. La cosa grave è che gli utenti non sono stati preventivamente informati della sospensione della domiciliazione bancaria e, cosa ancora più grave, una settimana dopo l’avvenuto non pagamento, giustificato dal fatto che veniva data per scontata la domiciliazione, l’azienda ha inviato raccomandate a pioggia con la minaccia della sospensione del servizio idrico”.

Adoc chiede dunque all’azienda di sospendere l’invio delle lettere e di avviare una campagna di informazione per far conoscere agli utenti le problematiche dell’azienda. Inoltre chiede che nel Contratto dei Servizi non sia ammesso, dopo solo una settimana di mora, l’invio di una raccomandata con la minaccia della sospensione del servizio. Chiede quindi l’apertura di un tavolo di confronto per la modifica del Contratto, per questo e altri aspetti che toccano direttamente l’utenza.

2 Commenti a “Adoc: AcquaLatina interrompe domiciliazione bancaria senza preavviso”

  1. Infondate le accuse nei confronti della Società: si è trattato di un mancato adeguamento in carico agli Istituti bancari. Acqualatina, che ha provveduto prontamente ad informare gli utenti interessati, dichiara la propria disponibilità per ogni ulteriore confronto.

    Nell’articolo in oggetto viene riportata la vicenda relativa alla presunta cancellazione, da parte di Acqualatina, della domiciliazione bancaria per alcuni utenti i quali, dando per scontato il pagamento automatico, non avrebbero provveduto ad effettuarlo direttamente, incorrendo, così, nella procedura di sollecito di pagamento.

    In base a ciò, l’associazione ADOC sostiene di voler richiedere al Gestore la sospensione dei cicli di sollecito e la modifica delle procedure.

    In realtà, i termini della questione sono diversi, come diverse sono le responsabilità.
    – In primo luogo Acqualatina non interrompe la domiciliazione bancaria dei propri utenti, né lo ha mai fatto.
    Ciò che è avvenuto, invece, è stato causato dal ritardato allineamento/adeguamento, da parte di alcune banche, alle disposizioni della Banca Centrale Europea circa il nuovo standard di incasso europeo SDD (Sepa Direct Debit in vigore dal 01/02/2014) che mira ad estendere il processo d’integrazione europea ai pagamenti al dettaglio in euro effettuati con strumenti diversi dal contante (bonifici, addebiti diretti e carte di pagamento).
    Tale problematica, da attribuire dunque ad alcuni istituti bancari, ha compromesso il buon fine della registrazione dei pagamenti degli utenti coinvolti.
    – Per quanto attiene alla diffusione dell’informazione agli utenti interessati, poi, Acqualatina, non potendo, per forza di cose, fornire un’informazione preventiva, si è, d’altronde, prontamente attivata non appena rilevata la problematica, al contrario di quanto sostenuto nell’articolo.

    Le bollette del mese di febbraio, infatti, sono state corredate dai bollettini postali, per consentire il corretto pagamento anche agli utenti impattati dalla problematica, e da una nota informativa, nella sezione “notizie e comunicazioni rivolte agli utenti” della fattura stessa, nella quale si esplicitava che, nonostante l’utente avesse già attivato la domiciliazione bancaria/postale delle fatture, avrebbe dovuto provvedere al pagamento utilizzando il bollettino allegato; la stessa nota conclude con l’invito a rivolgersi al proprio Istituto di Credito per consentire il dovuto adeguamento allo standard di incasso europeo SDD, come sopra esplicitato.

    Per quanto sopra rappresentato, dunque, ogni accusa nei confronti di Acqualatina è infondata ed ingiustificata; per qualsiasi ulteriore informazione e confronto, comunque, la Società dichiara la propria disponibilità, in linea con il percorso di dialogo e trasparenza intrapreso già da tempo nei confronti delle Associazioni dei Consumatori e degli utenti tutti.

  2. Costante ha detto:

    E i dirigenti responsabili sono ancora li? Non li licenzia nessuno?
    Dove sta il concetto di RESPONSABILITA’ ?
    Caro Renzi, è ora di darsi una mossa, o fra sei mesi chiudiamo baracca e burrattini!!