Iva al 23%, appello di Casper al Premier Monti: “Dietrofront su aumento”

“Chiediamo al Premier Mario Monti di fare dietrofront sull’annunciato aumento dell’Iva previsto per ottobre, la cui aliquota passerà dal 21 al 23%”. E’ l’appello che rivolgono alla politica le Associazioni dei consumatori  aderenti a Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori).

“Si tratterebbe infatti di un aggravio di spesa pari a 418 euro annui a famiglia solo di effetti diretti, senza considerare gli arrotondamenti dei prezzi e i fenomeni speculativi. Cifra che va ad aggiungersi ai 385 euro di maggiore spesa a famiglia determinata dal precedente aumento dell’Iva di settembre, quando l’aliquota è passata dal 20 al 21%”.

“Ciò significa una stangata complessiva per effetto dell’Iva pari a 803 euro annui a famiglia. Una spesa – sostengono Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori – che molti nuclei familiari non possono permettersi di affrontare, e che spingerebbe migliaia e migliaia di cittadini nella fascia di povertà, con effetti disastrosi sul fronte dei consumi e relative ricadute negative sulle piccole e medie imprese. L’aumento dell’Iva, inoltre, accentuando la crisi delle imprese, porterebbe a licenziamenti di massa con effetti disastrosi anche sul fronte sociale”.

L’appello odierno di Casper vuole evitare una catastrofe a danno dei consumatori e dell’economia.

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