Benzina ancora su, compagnie ignorano il ribasso dei prezzi internazionali

Nuovo record del prezzo della benzina: oggi la media tocca 1,903 euro/litro con punte a 1,981 al Centro Italia. In leggero calo il diesel la cui media nazionale si attesta a 1,784 euro/litro con punte a 1,818 al Sud. Il problema è che le compagnie petrolifere hanno completamente ignorato i significativi ribassi delle quotazioni internazionali di entrambi i prodotti energetici: venerdì la benzina ha perso 9 euro per mille litri attestandosi a 644 euro per mille litri; il gasolio è sceso a 660 euro per mille litri (-2).

Ma le compagnie hanno limato soltanto il prezzo del diesel: Eni ha ritoccato all’ingiù di 0,5 centesimi il prezzo raccomandato del gasolio ed è stata seguita da Esso e Shell. Gli impianti no-logo, invece, contraggono anche il prezzo della verde, aumentando il gap con le petrolifere ad oltre 10 centesimi. È quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it  che fornisce anche dati dettagliati delle compagnie: il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) va dall’1,896 euro/litro di Esso all’1,903 di Shell e Tamoil, uniche due compagnie ancora oltre la soglia di 1,9 euro/litro (no-logo in discesa 1,790 euro/litro). Per il diesel si passa dall’1,773 euro/litro di Eni all’1,784 di Q8 (no-logo a 1,653). Il Gpl, infine, è tra 0,869 euro/litro di Eni e 0,882 di TotalErg (no-logo a 0,835).

 

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