Benzina, MISE: nuova metodologia di calcolo del prezzo medio

Sarà pubblicato a breve in Gazzetta Ufficiale il decreto del 23 novembre 2012 con il quale si delinea la nuova metodologia che dovrà essere adottata nell’elaborazione del prezzo medio dei carburanti (Prezzo Italia). Obiettivo del provvedimento – così come spiega una segnalazione di Quotidiano Energia –  è rendere il dato statistico italiano più omogeneo con quello della media dei Paesi europei, dove il rifornimento di carburante avviene quasi esclusivamente in modalità self service. Il decreto prevede che “le compagnie e le società commerciali operanti nel settore petrolifero sono tenute a comunicare al Ministero dello Sviluppo Economico un unico prezzo medio settimanale, calcolato su base nazionale, per i prodotti benzina senza piombo e gasolio da autotrazione commercializzati sulla rete distributiva al dettaglio facendo riferimento esclusivamente al prezzo praticato in modalità self service a partire dalle ore 00,01 del lunedì alle ore 24,00 della domenica successiva. Tale prezzo medio sarà comunicato al Ministero entro le ore 16,00 del lunedì successivo a quello della settimana di riferimento”.

Il provvedimento spiega che “il prezzo medio nazionale viene calcolato prendendo in considerazione il prezzo effettivamente offerto al pubblico con la modalità di rifornimento senza servizio per ciascuna tipologia di carburante per autotrazione; in particolare si deve tener conto, sia per le compagnie petrolifere che per le società commerciali operanti nel settore petrolifero comprese quelle della GDO, dei seguenti elementi: delle diverse modalità di self service, pre-pay e post-pay, ponderando i prezzi con i relativi volumi di vendita registrati nel corso dell’anno precedente; dei differenziali di prezzo, in aumento o in diminuzione, determinati da situazioni logistiche particolari quali ad esempio isole minori, zone montane o simili; delle politiche di sconto o di fidelizzazione, anche di durata inferiore all’armo, e delle campagne promozionali legate alle carte commerciali ed alle diverse forme di buoni commerciali, nonché delle iniziative praticate sia nei confronti dei consumatori finali che nei confronti di particolari operatori economici (trasportatori, agenti di commercio o simili); della componente fiscale calcolata al netto degli incrementi di accisa regionale e dei conseguenti aumenti dì IVA”.

Per quanto riguarda le pompe bianche, in particolare, il Mse procederà ad una stratificazione territoriale del campione rappresentativo delle compagnie no-logo operanti nelle diverse macroregioni (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud-Isole). Il ministero procederà ad una stima dei prezzi offerti da questi operatori anche tramite accordi da definire con apposito protocollo di intesa con le associazioni di categoria.

Comments are closed.