Benzina, Quotidiano energia: a breve i risultati indagine conoscitiva Antitrust

Gli operatori indipendenti che risultano maggiormente aggressivi sotto il profilo concorrenziale sono quelli della Gdo oppure, tra le c.d. pompe bianche, quelli associati ad un preciso modello di funzionamento che allo stato prevale soprattutto nel Nord-est del Paese”. E’ quanto ha scritto l’Antitrust nel documento conclusivo sull’indagine sugli impianti di distribuzione carburanti indipendente avviata nel marzo 2011 e di cui Quotidiano Energia ha avuto alcune anticipazioni.

L’Agcm nella sua indagine ha anche sottolineato che alcune zone del Paese, ad esempio il meridione, sono svantaggiate rispetto al livello dei prezzi dei carburanti nonostante la presenza di numerose infrastrutture di raffinazione e di logistica (esclusivamente di proprietà delle imprese verticalmente integrate)”.

Di qui le richieste che il “modello Nord-Est” (accessibilità a infrastrutture logistiche e a prodotto non controllati dalle società petrolifere) venga esteso a tutto il territorio nazionale e che i depositi creati a seguito della chiusura degli impianti di raffinazione siano ceduti ad operatori che non operano a valle nella distribuzione dei carburanti ovvero venga gestito come una infrastruttura accessibile ai terzi.

Sempre sul fronte carburanti, l’Antitrust auspica che siano adottate norme che eliminino “ogni tipo di obbligo asimmetrico a carico dei nuovi entranti con riferimento alle caratteristiche dell’impianto”, dunque senza vincoli per i punti vendita ghost (anche all’interno dei centri urbani e senza alcuna distinzione tra modalità pre e post pay) e per le vendite di prodotti non-oil. Ciò anche attraverso una forma di contrasto alle iniziative regionali che vanno in senso opposto.

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