Benzina, record gasolio. Consumatori denunciano ricadute sui prezzi

Le turbolenze dei mercati si fanno sentire sui prezzi dei prodotti petroliferi; l’andamento al ribasso della borsa ha determinato un calo delle quotazioni di benzina e gasolio. Sulla rete, invece, i prezzi continuano ad andare in modo abbastanza autonomo dalle quotazioni. In pratica, continuano ad aumentare. Oggi è il gasolio a registrare aumenti significativi: secondo la consueta rilevazione della Staffetta Quotidiana, hanno messo mano ai listini IP, Q8, Shell, Tamoil e TotalErg, con rialzi sul gasolio che vanno dai 0,5 centesimi ai 0,9, toccando il record di 1,570 euro/litro.

“Troviamo estremamente grave l’aumento del gasolio che, in questi giorni, sta raggiungendo record mai visti – scrivono in una nota Federconsumatori e Adusbef – Questo carburante, infatti, ha la caratteristica non solo di incidere in maniera diretta sulle tasche degli automobilisti, ma si tratta anche del carburante maggiormente utilizzato per il trasporto delle merci. Ciò si traduce, quindi, in pesantissime ricadute nella determinazione dei prezzi finali, soprattutto per i beni di largo consumo. Questo inciderà sui prezzi dei beni alimentari di almeno il +2-3% l’anno, pari a circa 115 euro”.

“In una situazione già segnata da un forte calo dei consumi, causato da un potere di acquisto sempre più ridotto, e caratterizzata da un incomprensibile aumento dei prezzi (che sta portando pericolosamente l’inflazione nel nostro Paese attorno al 3%), un andamento simile è del tutto intollerabile – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef – Rimaniamo sempre in attesa, augurandoci che sarà un obiettivo condiviso anche dal futuro Governo, di un serio processo di modernizzazione e liberalizzazione del settore. Processo che dovrà andare di pari passo con l’avvio di un serio sistema di controlli e verifiche sulle speculazioni ormai strutturali in questo settore”.

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