Benzina, sconto Eni, Q8 rilancia. Assopetroli parla di operazione dumping

Non si è fatto attendere molto l’effetto valanga provocato dall’iniziativa “Riparti con Eni” lanciata ieri dalla compagnia per annunciare uno sconto di 20 centesimi su ogni litro di benzina e gasolio, in tutti i weekend estivi, a partire da domani 16 giugno, fino al 2 settembre. A rispondere con un’iniziativa analoga, anzi ancora più conveniente, è la Q8 che annuncia sconti addirittura superiori. Dall’altro lato c’è la reazione del settore della distribuzione che chiede all’Antitrust di verificare che l’iniziativa di Eni non violi le regole della concorrenza attraverso un’operazione di dumping.

La risposta di Q8. “Sebbene appaia incomprensibile che l’Eni abbia lanciato una campagna promozionale sottocosto con gravi perdite nella Divisione Refining & Marketing che si andranno ad aggiungere a quelle spaventose accumulate negli ultimi anni che hanno provocato chiusure temporanee di raffinerie con conseguente cassa integrazione per i relativi addetti, la Kupit, a difesa dei propri investimenti in Italia, ha deciso di effettuare sulla sua rete Q8 Easy uno sconto persino superiore per entità e durata nei week end. Inoltre la Società ha programmato di effettuare un’importante campagna di sconti anche su parte del resto della rete”. Gli impianti Easy sono quelli completamente automatizzati, come si legge sul sito internet della Kupit.

Sul fronte della distribuzione si chiede, invece, l’intervento dell’Antitrust per verificare che l’iniziativa di Eni “non fermi lo sviluppo della concorrenza” violando le regole con un’operazione di dumping. La richiesta arriva dal presidente di Assopetroli Franco Ferrari Agardi che spiega: “Questa campagna, benché ad un primo impatto sembri avere solo effetti positivi per il consumatore, dovrebbe invece essere passata sotto la lente di ingrandimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per le ricadute sul mercato della distribuzione dei carburanti, se non rappresentare una operazione di dumping”. L’assurdo, secondo Assopetroli-Assoenergia, sta nel fatto che “lo stesso Governo che ha aumentato le accise sembrerebbe spingere l’Eni ad avviare una operazione in perdita con la vendita di carburante sottocosto e con un onere stimato in circa 200 milioni dalla stessa Eni”.

“Ma, al di là del danno economico per l’azionista Stato e per quel 70% di capitale che è in mano ai privati, la viva preoccupazione di Assopetroli è che con questa iniziativa si finisca per colpire quel 50% della rete distributiva italiana di proprietà delle aziende indipendenti, sia pompe bianche che convenzionati nonché tutto il settore extra-rete“. Questi operatori, infatti, “non hanno alcuna possibilità di praticare prezzi sottocosto di tale livello e verrebbero espulsi dal sistema senza alcuna possibilità di difesa, facendo ripiombare l’intero settore in un mercato di tipo oligopolistico”.

Reazione dura anche da parte degli impianti autostradali, tagliati fuori dall’iniziativa di Eni. “In autostrada si è già perso circa il 25% dei volumi di vendite sull’anno precedente: iniziative commerciali come quelle di Eni non faranno altro che dare una spinta alla caduta libera delle gestioni delle aree di servizio”. Così commenta Stefano Cantarelli, presidente nazionale di Anisa Confcommercio. “Questo – prosegue in una nota – accade mentre Eni, assieme alle altre petrolifere, ai concessionari delle reti autostradali ed alle organizzazioni dei gestori, partecipa ad un tavolo con il Ministero per lo Sviluppo economico che sta lavorando per trovare qualche rimedio alla profonda crisi che in investe il comparto nella rete autostradale“. 

Le Associazioni dei consumatori restano sulla loro posizione, a favore dell’iniziativa di Eni: “L’unico interesse dei consumatori è la riduzione del prezzo insopportabile dei carburanti – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef – Questo è l’elemento più importante che bisogna tenere a mente nel dibattito intorno alla campagna di sconto avviata dall’Eni. Noi ribadiamo la nostra approvazione a questa iniziativa che permetterà ai cittadini di risparmiare 20 centesimi nel weekend nella modalità iperself. È un piccolo passo avanti, che dovrà necessariamente essere seguito da un riadeguamento al ribasso da parte di tutti gli altri operatori e anche dalla stessa Eni al di fuori di questo circuito di vendita”.

I Presidenti ribadiscono: “Il margine per una diminuzione dei prezzi esiste, e questa operazione lo dimostra. Ora ci aspettiamo un aumento della competitività e delle promozioni da parte di tutti i distributori”.

 

5 Commenti a “Benzina, sconto Eni, Q8 rilancia. Assopetroli parla di operazione dumping”

  1. Secondo me l’ENI ha capito che c’è maggior guadagno lavorando sulla “quantità” piuttosto che vendere meno con maggior utile.Chi ha ridotto i consumi potrà in questo modo fare il pieno da utilizzare per tutta la settimana e ripartono i consumi.Se tutti gli operatori commerciali sul mercato seguissero questo esempio si vivacizzerebbe il mercato.

  2. homerjs ha detto:

    Mi chiedo se il prezzo rimarrà lo stesso in caso di aumento del costo del barile………

  3. Marco ha detto:

    Basta a pensare alle grandi aziende, alle multinazionali, una volta tanto pensiamo ai poveri cittadini!

  4. massimo ha detto:

    Be, chiaro, quando la benzina si abbassa tutti protestano, mentre quando si alza (stranamente in concomitanza con weekend e festività…) nessuno dice nulla! Che schifo! W l’Eni e iniziative come queste che c danno un po d respiro, che tra spred, imu, accise, aliquote e rapine varie siamo in mutande!

  5. Amedeo ha detto:

    Che cosa c’è di strano? Il petrolio è aumentato fino a 200 dollari al barile e ci hanno aumentato la benzina. Poi nel tempo è sceso fino ad oggi sotto i 100 dollari al barile, e non hanno calato il prezzo della benzina adducendo scuse di raffinazione, trasporto etc. Ciò vuol dire che ci sono i margini per ridurre i profitti dei petrolieri. se Eni, ITALIANA, decide di favorire gli automobilisti, e soprattutto di ridurre l’ampio margine di guadagno, anche gli altri possono farlo; Q8 che dovrebbe avere pozzi propri in Quwait, da qui il nome, prima fra tutti. Poi la IP, Italiana Petroli, e via via tutti gli altri. E comunque se ci riescono alcuni supermercati……..