Benzinai, riprende la trattativa al MISE

Dopo lo sciopero del 12 e 13 dicembre scorso, continuano gli incontri delle organizzazioni sindacali dei gestori dei distributori di carburanti con il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Claudio De Vincenti. L’ultimo, in ordine di tempo, si è tenuto ieri nel corso del quale le Organizzazioni hanno nuovamente portato all’attenzione del MISE le difficoltà della categoria e deunciato l’arroganza delle Compagnie che si rifiutano di rinnovare gli accordi scaduti e scaricano sui gestori i costi di gestione e quelli di promozione nonchè l’insostenibile onerosità dei costi della moneta elettronica pretesi dal sistema bancario.

Da parte sua il Sottosegretario De Vincenti ha invitato, innanzitutto, le Organizzazioni a “revocare tutte le forme di protesta in calendario al fine di poter riprendere il confronto” impegnandosi, altresì, a “fare tutto quello che si era impegnato a fare”.

Il Sottosegretario ha fatto, inoltre, il punto sulle iniziative già assunte a favore del comparto e quelle in via di definizione: pronti gli schemi ministeriali delle nuove tipologie contrattuali previste dal dl liberalizzazioni che saranno inviati alle parti subito dopo le festività, ai quali dovrà seguire la definizione dei dettagli normativi tra compagnie e organizzazioni dei gestori; pronto il decreto interministeriale in materia di moneta elettronica che è stato inviato alla Banca d’Italia e all’Antitrust per i necessari pareri; pronto il decreto ministeriale sulle scorte petrolifere che contiene la norma per l’istituzione della “borsa carburanti”, ora all’esame delle commissioni parlamentari; alle ultime battute il decreto sul fondo indennizzi per la chiusura degli impianti.

L’incontro si è concluso con l’invito alle compagnie petrolifere  a riaprire con le organizzazioni sindacali la contrattazione aziendale sul tema della salvaguardia dei margini economici per i gestori anche in presenza di politiche di sconti, così come indicato nel verbale sottoscritto dalle parti nel luglio scorso.

Dal canto loro le Organizzazioni sindacali hanno accettato di interrompere le agitazioni previste pertanto non verranno attuati il cosiddetto “NO RID DAY” -in conseguenza del quale i petrolieri avevano ripetutamente minacciato di lasciare a secco impianti e automobilisti i giorni precedenti il Natale- e la sospensione dell’accettazione di carte di credito e bancomat nella settimana prima di Capodanno.

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