Carburanti: finito il week end, i prezzi tornano a salire

Questa mattina IP ritocca al rialzo i prezzi sui carburanti, di 2 centesimi sulla benzina e di 1 centesimo sul diesel. Dopo il consueto fine settimana di sconti, i prezzi alla pompa continuano a salire mentre le associazioni dei consumatori paventano un “caro benzina” sulle partenze degli italiani.

Scrive oggi Staffetta Quotidiana che “dopo l’ottavo fine settimana di sconti, i prezzi alla pompa continuano a salire, in particolare per quanto riguarda la benzina, spinti dagli aumenti dei prezzi internazionali che ormai vanno avanti da due settimane senza soluzione di continuità. Tanto che la quotazione del prodotto leggero ha raggiunto il livello più alto dallo scorso 20 aprile”. Alla pompa salgono le medie ponderate nazionali in modalità servito, con la benzina che va a 1,859 euro/litro (+0,2 cent) e il diesel a 1,765 euro/litro (+0,1 cent). Nelle ultime due settimane i rialzi complessivi sono stati pari rispettivamente a 1,2 e 1,1 centesimi al litro. A spingere i prezzi è il forte aumento deciso questa mattina da IP : +2 centesimi sulla benzina a 1,888 euro/litro, +1 centesimo sul diesel a 1,780 euro/litro.

Quotidiano Energia sottolinea che le code d’estate quest’anno si fanno fondamentalmente solo per gli sconti al self service del fine settimana. Da una parte ci sono i prezzi “serviti” in aumento, dall’altra le campagna di sconto nel week end. “Le cronache del fine settimana parlano di scarso traffico sulle strade ma confermano, di contro, le solite code per il pieno degli sconti self – affermano Quotidiano Energia – Si annuncia dunque un inconsueto Ferragosto, fatto di spostamenti di corto raggio, mentre i prezzi “serviti” sono ancora in aumento”. Le punte più elevate di prezzo si attestano a 1,942 euro/litro per la verde, 1,796 per il diesel e 0,789 per il Gpl.

A livello Paese, spiega Quotidiano Energia, il prezzo medio praticato della benzina (sempre in modalità servito) va dall’1,847 euro/litro di Eni all’1,861 di IP (no-logo in forte salita a 1,766). Per il diesel si passa dall’1,745 euro/litro di Eni all’1,751 di Q8 (no-logo fino a 1,641). Il Gpl è tra 0,738 euro/litro di Eni e 0,748 di TotalErg e IP (no-logo a 0,731).

Intanto il Codacons già sabato ha stimato che per gli italiani in partenza si abbatterà una “maxi stangata benzina da 388 milioni di euro”. Oggi infatti, spiega il Codacons, “un pieno di benzina costa quasi 11 euro in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre per il gasolio un pieno è più caro di quasi 12 euro. Considerati i rifornimenti di carburante per gli spostamenti tra andata e ritorno, gli 11,5 milioni di cittadini che ad agosto si muoveranno tra strade e autostrade, dovranno mettere in conto una maxi-stangata da complessivi 388 milioni di euro”.

“Il caro-benzina, se da una parte porterà gli italiani a scegliere mete più vicine allo scopo di risparmiare sulla voce trasporti, dall’altro impoverirà ulteriormente le famiglie durante le vacanze – spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi – determinando una modifica nelle loro abitudini e una riduzione dei consumi per far fronte ai maggiori costi prodotti dall’aumento dei carburanti in tutti i settori”.

Di fronte ai dati odierni, Federconsumatori e Adusbef chiedono di rendere permanenti i prezzi applicati nel fine settimana. “Le revisioni al rialzo del costo della benzina sono del tutto ingiustificati”, affermano le due associazioni, per le quali “l’aumento è ancora più grave se si considera che è stato applicato poco prima del primo week-end da “bollino rosso”, nel corso del quale milioni di italiani trascorreranno pochi giorni di vacanza utilizzando l’automobile per spostarsi. Considerando i prezzi massimi della benzina, il pieno di un’utilitaria può costare fino a 95 euro: per andare e tornare dal luogo di residenza, quindi, si possono arrivare a spendere 190 euro per circa 100 litri di benzina. Gli incrementi vanno inoltre a vanificare le promozioni e gli sconti praticati da varie compagnie nel fine settimana, che dimostrano la possibilità di ridurre i prezzi“.

“Per poter avere effetti positivi concreti, le tariffe applicate nel week-end dovrebbero diventare permanenti, universali e praticati attraverso tutti i canali di distribuzione – affermano le due associazioni – La diminuzione permanente dei prezzi di 15-16 centesimi al litro permetterebbe ad ogni automobilista di risparmiare circa 8 euro a pieno, pari a circa 192 euro su base annua”.

Comments are closed.