Carburanti in lieve aumento, Consumatori: “segnale allarmante”

Lieve tendenza al rialzo per i prezzi dei carburanti: Eni sale su benzina e diesel mentre restano ferme le altre compagnie, ma Federconsumatori e Adusbef considerano il fatto “un segnale allarmante” che già lascia presagire l’ennesima “doppia velocità” dei prezzi. Dopo il balzo registrato lunedì dai prezzi internazionali, che hanno reagito emotivamente alla crisi ucraina, Eni ha alzato di un millesimo i listini di benzina e gasolio, che ora sono pari rispettivamente a 1,803 e 1,723 euro/litro, stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana: salgono così le medie ponderate nazionali dei prezzi tra le diverse compagnie in modalità servito, con la benzina a 1,807 euro/litro e il diesel a 1,730 euro/litro (entrambe +1 millesimo).

“Seppur lievi, non ci piacciono affatto le tendenze al rialzo segnate dai prezzi dei carburanti. Un segnale allarmante, che sembra lanciare i presupposti per nuovi aumenti che confermerebbero, ancora una volta, la nota teoria della doppia velocità – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef – Non appena le quotazioni sui mercati internazionali accennano a rialzi, anche impercettibili, i prezzi ne risentono con la velocità della luce. Se invece le quotazioni si abbassano i prezzi, nella migliore delle ipotesi, rimangono stabili o recepiscono in minima parte le diminuzioni a distanza di mesi. Allo stato attuale non è tollerabile alcun aumento. A maggior ragione all’indomani dello “sciagurato” incremento della tassazione avvenuto, nuovamente, la scorsa settimana”.

Le due associazioni ricordano che l’aumento del prezzo dei carburanti si ripercuote sull’andamento dei prezzi dei beni di largo consumo, trasportati in gran parte su gomma. Di conseguenza sottolineano che “è indispensabile che il Governo intervenga per contrastare ogni aumento e ridurre, anzi, i costi dei carburanti. Questo attraverso un serio ed attento monitoraggio dell’andamento dei prezzi applicati, nonché tramite la disposizione di una tassazione più equa sui carburanti, evitando tassativamente e categoricamente qualsiasi ulteriore aumento delle accise per fare cassa pesando, ancora una volta, sulle tasche dei cittadini”.

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