Carburanti, UP risponde alle AACC: “Prezzi seguono i mercati”

Nell’ultima settimana le Associazioni dei consumatori sono tornati a denunciare l’aumento ingiustificato dei prezzi dei carburanti. Le tensioni in Egitto, secondo le Associazioni, non possono ripercuotersi sui prezzi finali in Italia, così velocemente; anche perché i carburanti erogati in questi giorni dai distributori sono stati acquistati dalle compagnie petrolifere settimane se non mesi fa.

Sulla questione oggi interviene il presidente dell’Unione Petrolifera, Alessandro Gilotti, spiegando in una nota: “I prezzi dei carburanti in Italia seguono l’evoluzione dei mercati internazionali e di quelli europei in particolare, tornati a crescere nell’ultima settimana di oltre 3 centesimi euro al litro, a causa delle tensioni internazionali, e per un deciso deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro che da solo vale 1,2 centesimi”. “Tale situazione – prosegue la nota – è peraltro confermata dall’ultima rilevazione della Commissione europea relativa all’andamento del differenziale tra il prezzo industriale italiano e quello europeo, il cosiddetto “stacco Italia”, che è risultato in calo, seppure lieve, e che si mantiene su livelli molto bassi, evidenziando il sostanziale allineamento del nostro prezzo industriale (al netto delle tasse) con quello degli altri Paesi europei.

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