Caro benzina, CGIA Mestre: prezzo più alto d’Europa per tasse record

Rispetto all’Europa, l’Italia ha il prezzo più alto della benzina perché su di essa insiste una tassazione molto elevata, pari a oltre un euro al litro, inferiore solo a quello dell’Olanda. È il peso fiscale a fare la differenza, evidenzia la CGIA di Mestre, che sottolinea come “con un prezzo al litro pari a 1,845 euro, gli automobilisti italiani sono i più penalizzati della Ue. Su questo prezzo insiste un livello di tassazione (accise + Iva) che tocca 1,024 euro: in Europa solo l’Olanda presenta un carico fiscale leggermente superiore al nostro: 1,050 euro”.

Rispetto alla media dei paesi dell’area dell’euro, il prezzo al litro praticato in Italia è superiore di 0,258 euro. Se la comparazione è realizzata rispetto alla media dei 27 paesi dell’Ue, la differenza sale addirittura a 0,301 euro. Considerando il peso fiscale nei confronti della media dei paesi dell’area dell’euro, il costo superiore è pari a 0,201 euro. Nei confronti della media dei 27, invece, il differenziale a nostro svantaggio aumenta fino a 0,228 euro al litro.

“Tenuto conto che quasi il 90% delle nostre merci viaggia su strada – afferma Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – non è da escludere che gli aumenti dei carburanti spingeranno all’insù i prezzi dei principali beni di consumo. Inoltre non dobbiamo dimenticare che oltre agli autotrasportatori ci sono intere categorie come gli autonoleggiatori, i taxisti, i padroncini, gli agenti di commercio che, utilizzando professionalmente ogni giorno l’autovettura o il furgone, rischiano di subire contraccolpi economici molto negativi”.

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