Caro benzina, nuovi record nel week end

Nuovi record nel fine settimana per il prezzo della benzina, che supera 1,82 euro al litro. I Consumatori denunciano: il pieno costa ormai 14 euro in più al mese, gli aumenti sono pari a 40 giorni di spesa alimentare di una famiglia.

Fra sabato e domenica, afferma Staffetta Quotidiana, “hanno messo mano ai listini Q8, Shell, Tamoil e TotalErg”: per la compagnia kuwaitiana c’è stato un rialzo di 0,5 centesimi al litro sulla verde a 1,827 euro/litro, per gli anglo-olandesi rialzo di un centesimo su entrambi i prodotti, rispettivamente a 1,835 e 1,770 euro/litro; per la compagnia libica +0,5 centesimi sulla benzina a 1,827 euro/litro e +0,3 sul diesel a 1,758 euro/litro;  stessi rialzi per TotalErg, con la verde a 1,827 euro/litro e il diesel a 1,765 euro/litro.

Ma i picchi di prezzo sono anche superiori, sottolineano Federconsumatori e Adusbef: “La benzina è schizzata oggi a oltre 1,82 euro al litro, ma la triste realtà è che, in molte aree del Paese, tale soglia è stata oltrepassata da tempo. In molte zone, infatti, la benzina è venduta ad oltre 1,92 – 1,93 euro al litro”. Le ricadute sono stimate, per due pieni al mese, in circa 14 euro in più, mentre “rispetto allo scorso anno, gli aumenti registrati sono pari a 40 giorni di spesa alimentare di una famiglia media”, affermano le due associazioni, che tornano a chiedere l’applicazione dell’accisa mobile e il blocco dell’aumento dell’Iva previsto a partire da settembre.

Il nuovo record dei carburanti, evidenzia il Codacons, è pari a una stangata di 327 euro in più l’anno. Dal raffronto con il costo della benzina di un anno fa (ai primi di marzo la verde con servizio si pagava 1,554 euro/litro, ossia  27,3 centesimi in meno al litro), l’associazione calcola una stangata annua pari a 327 euro e 60 centesimi. “Un guadagno miliardario anche per il Governo che, di sola Iva, senza considerare le accise, guadagna per ogni litro di verde 31,70 centesimi di euro al litro contro i 25,90 centesimi che guadagnava lo scorso anno, ossia 2 euro e 90 centesimi in più a pieno ed oltre 69 euro in più all’anno per ogni automobilista italiano”, rincara l’associazione.

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