Caro-benzina senza tregua, Consumatori: 14 centesimi di troppo

14 centesimi di troppo sul prezzo della benzina, considerato il confronto fra cambio euro-dollaro e quotazione del petrolio di oggi rispetto al 2011, e un aggravio annuo per gli automobilisti di 168 euro: sono le stime di Federconsumatori e Adusbef di fronte alla ripresa della corsa al rialzo del prezzo dei carburanti. L’odierno monitoraggio di Quotidiano Energia registra un altro rialzo della “punta” sul “servito” che si lascia alle spalle i precedenti 1,927 euro/litro per arrivare, al Centro Italia, fino a 1,935. Ma anche il diesel non è da meno sebbene in salita più contenuta. Aumentano i prezzi, a fronte di quotazioni internazionali poco mosse, Shell, Ip, Q8 ed Esso. Oltre alle punte, che per il diesel arrivano a 1,809 euro al litro, le medie nazionali dei carburanti si posizionano invece a 1,882 euro/litro sulla benzina, 1,786 sul diesel e 0,855 sul gpl.

“Un fatto inspiegabile dal momento che, rispetto alle scorse settimane, le quotazioni del petrolio sono addirittura in calo. L’ennesimo esempio lampante della dubbia determinazione dei prezzi in questo delicato settore che, come non manchiamo mai di sottolineare, non incide solo sulle tasche degli automobilisti, ma comporta forti ripercussioni su tutti i prezzi e le tariffe. Non dimentichiamo, infatti, che oltre l’86% dei beni di largo consumo è trasportato su gomma”, spiegano Federconsumatori e Adusbef, per le quali l’andamento dei prezzi riflette l’aumento del livello di tassazione sui carburanti, più elevata di circa il 14% rispetto alla media europea, e i “fenomeni speculativi” sui prezzi di benzina e gasolio, che per le due associazioni dovrebbero essere inferiori.

Oltre all’aggravio di 168 euro, inoltre, Federconsumatori e Adusbef stimano un sovrapprezzo indiretto pari a 133 euro annui. “Tutto ciò continua a peggiorare di giorno in giorno la caduta del potere di acquisto delle famiglie, già duramente provate dalla crisi”, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Per questo, aggiungono, è fondamentale intervenire con urgenza avviando controlli severi sull’andamento dei prezzi; eliminando ogni ostacolo per la completa liberalizzazione della distribuzione dei carburanti; cancellando definitivamente l’ulteriore aumento dell’IVA da luglio che, applicato ai carburanti, agirà da moltiplicatore su prezzi e tariffe.

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