Caro cibo, Osservatorio Adiconsum: carrello della spesa costa 18 euro in più al mese

Negli ultimi sei mesi i prezzi dei prodotti alimentari sono aumentati di oltre il 3% e per una famiglia di quattro persone il carrello della spesa settimanale è passato da 139,38 euro di settembre a 143, 66 euro di marzo 2012. Gli aumenti sono guidati soprattutto da verdure e ortaggi, ma non risparmiano carni e prodotti ittici nonostante vi siano stati diverse flessioni dei prezzi all’origine.

Il dato è evidenziato dal monitoraggio dell’Osservatorio prezzi dei prodotti alimentari di Adiconsum, che prosegue l’attività di controllo sulla base dei rilevamenti riportati dal sito www.smsconsumatori.it e dai dati dell’Ismea per quanto riguarda i prezzi medi settimanali all’origine e all’ingrosso. Il monitoraggio mette in evidenza che il carrello della spesa settimanale di una famiglia italiana di 4 persone è aumentato nel periodo settembre 2011-marzo 2012 di circa 4,28 euro, cioè del 3,07%, passando dai 139,38 euro di settembre 2011 ai 143,66 di marzo 2012. Su scala mensile, è una maggiore spesa di circa 18 euro.

Su verdure e ortaggi si registrano aumenti generalizzati sia per i prodotti di stagione sia per gli altri prodotti, come le insalate. Tutto questo anche in presenza di costi all’origine in discesa. Vale ad esempio per le zucchine chiare (che passano da 1,85 euro/Kg di settembre a 2,65 euro/kg di marzo) e per le zucchine scure (da 1,50 a 2,15 euro/kg), per l’insalata cappuccina, il cui prezzo è passato da 1,60 euro/kg di settembre a 1,90 (+18,75%), mentre il costo all’origine nello stesso periodo era sceso da 0,39 a 0,38 euro/kg. Così pure per il prezzo della lattuga che sale da 1,50 a 1,85 euro/kg (+23,33%) contro una diminuzione del prezzo all’origine. Anche le carni rincarano, specialmente la carne suina, che pure registrava una flessione del prezzo all’origine. Sono stabili i prezzi della frutta, con riduzione per pere abate, ananas e kiwi.

Fra i prodotti ittici, evidenzia l’Osservatorio, ci sono aumenti generalizzati, più significativi tra quelli da acquacoltura: sgombri (+6,16%), orate (+6,25%), spigole (+8,19%), contro una diminuzione dei prezzi all’ingrosso del 12,07%. Ancora: aumenta il prezzo del fior di latte (+4,05%), del prosciutto crudo tipico (+4,44%), della farina (+7,69%) e della ricotta di mucca (+8,93%).

Un commento a “Caro cibo, Osservatorio Adiconsum: carrello della spesa costa 18 euro in più al mese”

  1. riccarda ha detto:

    Vi sono speculazioni che fanno lievitare il prezzo dei prodotti.
    Al produttore si paga molto poco ma poi i passaggi sono tanti e sui banchi del supermercato i prezzi son lievitati.
    Non dimentichiamoci del prezzo del carburante che si ripercuote sui prezzi della frutta e della verdura che spesso viaggiano per lunghe distanze.
    La cosa migliore è coltivarsele da sè anche chi possiede un terrazzo può avere la sua produzione di verdura e chi vive in appartamento può anche se in modo limitato, coltivare.
    Spiego come fare nel mio blog per portare in tavola verdura sana fresca e risparmiando non poco
    Riccarda
    http://www.ortopertutti.com