Adoc: in Italia costo della vita meno caro, ma ‘pesa’ di più

“Il carovita sta paralizzando i consumatori italiani “. Questo il commento di Lamberto Santini, presidente dell’Adoc, ai dati emersi da uno studio effettuato dall’Associazione in cui si paragona il costo della vita in alcuni Paesi europei. In Italia una giornata tipo, in media, costa poco meno di 34 euro, circa il 3% in meno della media europea, solo in Germania e Spagna si spende di meno.

A fare la differenza, però, è l’impatto sul reddito: le spese giornaliere degli italiani assorbono il 72,1% dello stipendio, circa il 22% in più rispetto alla media europea, pari al 49,90%. Un italiano, lavoratore dipendente, guadagna al netto delle tasse circa 1400 euro al mese, mentre in Germania e in Inghilterra la stessa tipologia di lavoratore guadagna più di 2500 euro al mese: “Una differenza abissale dell’82,9%” fanno sapere dall’Associazione sottolineando che “anche con Francia, Spagna e Svezia il confronto è impietoso”.

Una differenza importante sul costo della vita deriva dalla scelta di utilizzare l’auto o i mezzi pubblici per andare al lavoro. Scegliendo l’auto si spendono quasi 5 euro in più al giorno, ossia 150 euro in più al mese. In Italia pesano soprattutto le utenze domestiche (luce, acqua, gas e rifiuti), il trasporto privato e la spesa alimentare. Non a caso sono i settori, peraltro relativi a beni primari e indispensabili, dove negli ultimi anni si sono registrati i maggiori rincari. Anche il costo per le assicurazioni hanno il loro peso, l’Rc auto in Italia costa molto di più che negli altri Paesi, in media si spendono 1,10 euro al giorno contro, ad esempio, i 60 centesimi della Germania. Sommando i rincari alla stagnazione e all’inadeguatezza degli stipendi, la beffa è evidente e il quadro è completo. Per i cittadini italiani la crisi si sente molto di più che negli altri Paesi europei.

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