Crisi, Consumatori: ogni famiglia deve rinunciare alla spesa alimentare di un mese

La perdita del potere d’acquisto delle famiglie si può misurare in questo modo: equivale a circa un mese di spesa alimentare in meno. Crisi e manovre economiche hanno colpito le famiglie a reddito fisso determinando pesanti ricadute, che l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori stima in un meno 3,8%-3,9%. E i dati diffusi oggi dall’Istat registrano, solo per quest’anno, una caduta della capacità di acquisto dell’1,7% per le famiglie a reddito fisso. È quanto ricordano Federconsumatori e Adusbef che hanno calcolato le ricadute dell’aumento dei prezzi, dell’inflazione e della crisi sulla famiglia media monoreddito: se il reddito percepito è di 1.500 euro al mese la diminuzione del potere di acquisto è pari a 312 euro l’anno, se il reddito è di 2000 euro mensili questa è pari a 408 euro l’anno. Chiosano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti:  “È come se, a causa della caduta verticale del potere di acquisto, ogni famiglia a reddito fisso avesse dovuto rinunciare complessivamente a un mese di spesa alimentare”.

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