Decreto ‘taglia accise’, Passera: “Non c’è nulla del genere”

 ”Non c’e’ niente del genere”. Cosi’ il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, ha smorzato gli entusiasmi generati nei giorni scorsi quando erano trapelate notizie circa un imminente provvedimento del governo che avrebbe prodotto la sterilizzazione dell’Iva sui carburanti.  Delusione è stata espressa dal Partito Democratico che da tempo chiede di adottare il meccanismo dell’accisa mobile utilizzando il maggior gettito Iva che lo Stato si è procurato grazie al vertiginoso aumento del prezzo dei carburanti. Tale meccanismo permetterebbe una riduzione immediata di almeno tre centesimi sul prezzo al litro della benzina e del gasolio senza nuovi oneri per lo Stato.

“Alla luce dell’allarmante calo dei consumi, confermato ieri dai dati Istat e dei segnali preoccupanti di una ripresa inflazionistica che, molto probabilmente, verrà certificata domani con la diffusione dell’indice rilevato questo mese, il ministro Passera ci dica quali misure urgenti intende portare domani all’attenzione del consiglio dei ministri per ridare potere d’acquisto alle famiglie e per alleggerire una condizione di drammatico, generale e progressivo impoverimento” si legge nella nota diffusa dal PD.

Delusione e rammarico anche da parte della Faib Confesercenti: “Passera, non più tardi di qualche giorno fa, assicurava l’attenzione del Governo sul caro carburanti che in Italia, secondo gli ultimi dati disponibili di settembre, ha un’incidenza fiscale sulla benzina ed il gasolio rispettivamente del 56.3% e 53.2% a fronte di una media dell’unione europea del 51.2% e 45.7%, un gap che si riflette in maniera drammatica sul livello di competitività delle imprese e sulla capacità di spesa delle famiglie”.

 “Il Governo tecnico – aggiunge il presidente della Faib – continua a caratterizzarsi per una politica restrittiva a detrimento di misure per lo sviluppo” conclude Landi.

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