Expo, via coperto e doppio prezzo dai ristoranti. Codacons lancia carta del cliente

Quando c’è un’occasione importante, un evento o una manifestazione, di solito i prezzi di ristoranti e alberghi lievitano magicamente. E’ un brutto vizio italiano che tende a “spennare” il turista come se fosse un “pollo”. Per evitare questo, in occasione dell’Expo 2015 il Comune di Milano ha chiesto di eliminare il coperto dal menu dei ristoranti e segnalare con un bollino di qualità gli esercizi virtuosi. Il Codacons palude all’iniziativa e chiede che venga estesa anche ad alberghi, bar ed altri esercizi pubblici.

Da anni l’Associazione denuncia che in occasione di fiere importanti gli alberghi di Milano triplicano i prezzi  e, pur avendo camere libere, rifiutano chi prenota per una sola notte e non per tutto il periodo dell’esposizione (rifiuto della prestazione che è illegale, contrario al Testo unico delle leggi di Pubblica Sicurezza). Un altro controllo andrebbe fatto su chi non espone i prezzi, gonfiandoli a suo piacimento quando si trova di fronte ad un turista straniero.

Il Codacons propone di dare il bollino di qualità ai ristoranti che non si limitano ad eliminare il coperto, oggi già escluso da molti ristoranti, ma si impegnano a rispettare una Carta dei diritti del cliente. Ecco il decalogo che l’Associazione propone da anni:

  1. Via il coperto. Il cliente non deve pagare  né il servizio né il pane.
  2. Prezzi esposti nel locale in modo ben visibile e riportati sul menù;
  3. Prezzi chiari. Il prezzo va riportato in modo chiaro, onde evitare che una persona ordini una bistecca con il prezzo all’etto e poi si ritrovi 3 Kg di carne;
  4. Ricevuta da dare sempre e non, come fanno alcuni, solo a richiesta del cliente;
  5. Conto chiaro. Sul conto, per facilitare il controllo del consumatore, va riportato il numero delle portate ed il prezzo per ogni pietanza consumata;
  6. Bevande. Dal vino all’acqua vanno aperte al tavolo, davanti al cliente.
  7. Etichette. E’ giusto servire prodotti etichettati, riduce anche la possibilità di avere alimenti deteriorati o contraffatti.  Chi prende aceto o olio, ad esempio, ha diritto di vedere l’etichetta del prodotto. No, quindi, ai contenitori anonimi;
  8. Alimenti surgelati o congelati. Sul menù deve essere specificato se l’alimento è surgelato.
  9. Cibi industriali. Sul menù va indicato se si tratta di prodotti confezionati industrialmente (ad es. meringata, tiramisù…).
  10. Lista dei vini. Va portata con il menù e deve contenere il prezzo della bottiglia, onde evitare spiacevoli sorprese.

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