Fao: a settembre indice dei prezzi alimentari è aumentato dell’1,4%

Dopo due mesi di stabilità, l’indice Fao dei prezzi alimentari – che si basa sui prezzi internazionali di un paniere di prodotti alimentari di base – a settembre è aumentato dell’1,4% rispetto al mese di agosto. L’aumento è legato soprattutto al rincaro dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari e della carne, mentre i ritocchi al rialzo sono più contenuti per i cereali e sono invece calati i prezzi di zucchero e oli.

L’indice Fao dei prezzi cerealicoli è salito dell’1%, con l’aumento dei prezzi del grano e del riso bilanciati però da un calo di quelli del mais. Se la riduzione delle disponibilità di mais per l’esportazione e i suoi prezzi sostenuti hanno caratterizzato negli ultimi mesi i mercati cerealicoli, desta adesso preoccupazione il restringimento dell’offerta cerealicola.

Le ultime previsioni della Fao (contenute nel rapporto Prospettive dei raccolti e situazione alimentare) confermano infatti un calo della produzione mondiale di cereali per il 2012, rispetto al record dell’anno scorso, compensato però da raccolti record nei paesi a basso reddito e con deficit alimentare. Secondo gli odierni dati Fao, la produzione mondiale di cereali nel 2012 sarà intorno ai 2.286 milioni di tonnellate, leggermente in ribasso rispetto ai 2.295 milioni di tonnellate previsti nel mese di settembre. Le stime parlano di un calo del 2,6% quest’anno rispetto al record del 2011 ma con valori vicini alla produzione del 2008, seconda per abbondanza. Il calo generale comprende una riduzione del 5,2% della produzione di grano e un 2,3% in meno dei cereali secondari. Questo porterà, alla chiusura della stagione nel 2013, a una notevole riduzione degli stock cerealicoli a livello mondiale (si prevede un calo di 28 milioni di tonnellate, per attestarsi a 499 milioni di tonnellate) perfino di fronte ad una diminuzione della domanda causata dai prezzi sostenuti. Sono però incoraggianti  le primissime proiezioni per la produzione di grano del 2013.

L’indice Fao dei prezzi della carne registra a settembre un aumento del 2,1% rispetto ad agosto, mentre rincari più consistenti ci sono per i prodotti lattiero-caseari, che segnano un aumento del 7 %, l’incremento mensile più sostenuto da gennaio 2011.

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