Inflazione stabile a maggio, i commenti dei Consumatori

Il carrello della spesa continua a correre a maggio ma in maniera piu’ lenta rispetto al mese precedente: infatti, su base annua, scende di 4 punti percentuali il tasso di crescita tendenziale dei prezzi (+4,3 rispetto al 4,7% di aprile). Su base mensile, i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori risultano invece invariati su base mensile. Rispetto a maggio 2011, i maggiori tassi di crescita interessano le bevande alcoliche e tabacchi (+8,0%), l’abitazione, l’acqua, l’elettricita’ e i combustibili (+7,6%) e i trasporti (+6,8%). Quelli piu’ contenuti riguardano i servizi sanitari e spese per la salute (+0,1%) e ricreazione, spettacoli e cultura (+0,6%). In flessione i prezzi delle comunicazioni (-2,2%). I maggiori incrementi congiunturali (cioe’ rispetto ad aprile) dei prezzi rilevati dall’Istat a maggio 2012 riguardano le abitazione, l’acqua, l’elettricita’ e i combustibili (+0,6%), i prodotti alimentari e le bevande analcoliche (+0,4%). Una diminuzione su base mensile marcata si rileva per i prezzi dei trasporti (-0,9%), che si sono ridotti in conseguenza del calo dei prezzi dei carburanti e di alcuni servizi di trasporto.Come mai – si chiede il Codacons – l’inflazione scende in modo consistente in tutta l’Eurozona, con una tasso annuale pari al 2,4% contro il 2,6% di aprile, tranne che in Italia?”. La risposta – secondo l’Associazione – sta nll’aumento dell’Iva che continua a produrre effetti nonostante siano passati ormai 6 mesi dal rialzo di settembre. Da allora, inflazione è balzata oltre il 3% e non è più scesa. “Significa, tradotto in termini di costo della vita, elaborando i dati sulla spesa effettiva di una famiglia, una stangata pari a 1531 euro per un nucleo di 3 persone. Un rialzo record, in particolare, per  la voce “Abitazione, acqua,  elettricità e combustibili” che aggrava i conti di una famiglia di 3 persone per 821 euro (cfr. tabella sotto riportata)”.

Federconsumatori e Adusbef, invece, pongono l’accento sulle speculazioni sui prezzi che definiscono “pesanti ed intollerabili” e aggiungono che  “non è possibile andare avanti così. La situazione è divenuta insostenibile per le famiglie che, da oggi, dovranno fare i conti non solo con l’aumento dei prezzi e delle tariffe, nonché con l’incremento della tassazione e le ricadute delle manovre varate quest’anno (che peseranno sulle loro tasche per oltre + 2201 Euro a famiglia), ma anche con il nuovo rialzo dell’accisa sui carburanti, che comporterà aggravi sui pieni di benzina e su tutti i prezzi di beni e servizi, con ricadute di ulteriori +41 Euro annui”.

Anche per l’Adoc il carovita sta paralizzando i consumatori italiani, che ogni giorno spendono circa l’80% del proprio reddito per gli acquisti e i servizi di base, il 2% in più che nel resto d’Europa. Una giornata tipo in Italia, in media, costa poco meno di 40 euro, circa il 2% in più della media europea ma l’impatto sul reddito è devastante, dato che le spese giornaliere assorbono circa l’80% dello stipendio. Un italiano, lavoratore dipendente, guadagna al netto delle tasse circa 1400 euro al mese, mentre in Germania e in Inghilterra la stessa tipologia di lavoratore guadagna più di 2500 euro al mese, una differenza abissale dell’82,9%.

“Se si vuole salvare gli italiani occorre innanzitutto fermare l’”emorragia verde”, i continui rincari della benzina stanno trascinando le famiglie verso la povertà, facendo diventare l’Italia il Paese europeo più caro al momento del rifornimento, un anno di rifornimenti costa in media 3400 euro ad un italiano, il 12% in più della media europea. Per ovviare alle obiettive difficoltà i consumatori si stanno organizzando. Sono in aumento del 20% i cittadini che coltivano un orto fai-da-te, per risparmiare su frutta e verdura e difendersi dalle speculazioni, mentre sono cresciuti del 10% gli acquisti di gruppo, soprattutto per quanto riguarda la carne e il pesce, risparmiando fino a 250-300 euro l’anno. Unica conseguenza positiva è il calo del 6% degli sprechi alimentari. I consumatori sono sempre più attenti e moderati nell’acquisto e nel consumo, ormai sprecare è sinonimo di lusso” fanno sapere dall’Associazione.

Un commento a “Inflazione stabile a maggio, i commenti dei Consumatori”

  1. Si continua a fare il confronto con la Germania ma,ci rendiamo conto della differenza che esiste fra gli italiani ed i tedeschi? Questi ultimi hanno una peculirità insita nella loro natura:”L’ONESTA’ ” mentre noi italiani abbiamo la “furbizia” che alla distanza è perdente.Se non avessimo avuto il “governo bulesque” che molti italiani hanno votato perchè ingenuamente ingannati dal sorriso accattivante e la voce suadente di una figura fasulla che si è affacciato alla politica utilizzando la stessa tecnica della pubblicità dei pelati,ben sapendo che gli stupidi italiani acquistano i prodotti più pubblicizzati senza guardare la qualità del contenuto ma solo la presntazione e le chiacchiere dei pubblicisti.Inoltre i tedeschi sono molto più intelligenti che furbi e perciò vincono alla distanza.