Ospedali, aeroporti, aree di scambio: Altroconsumo denuncia il salasso parcheggi

Il parcheggio rischia di rappresentare un salasso specialmente quando lasciare l’auto è una scelta obbligata per ragioni di salute, di lavoro, di viaggio: le più stringenti. Si arriva a pagare fino a 1.343 euro l’anno in un posteggio di scambio per pendolari, 38 euro per otto ore in ospedale, 102 euro per una settimana in aeroporto. E’ quanto denuncia Altroconsumo ha che monitorato diverse aree di sosta nelle città italiane.

L’associazione denuncia sino a 1.343 euro l’anno per l’abbonamento in un parcheggio di collegamento a Milano senza abbonamento ATM, 105 euro per una settimana all’aeroporto di Roma Fiumicino, 15,30 euro per otto ore nel parcheggio dell’Ospedale sant’Orsola di Bologna. Altroconsumo ha monitorato proprio le tipologie di parcheggio “sensibili” dove la disponibilità di posti è cruciale: aeroporti, zone periferiche di collegamento con l’hinterland e ospedali. L’indagine si è svolta su 19 tra le principali aree sosta utilizzate per gli ospedali di Bergamo, Bologna, Catania, Mestre, Milano, Napoli, Palermo, Roma; le aree parcheggio e sosta negli 11 aeroporti delle stesse città – per il Veneto, Venezia Marco Polo. Per Milano e Roma sono stati confrontati anche il costo dell’auto e quella dei mezzi alternativi, quali bus, treno, taxi e car sharing. L’inchiesta ha considerato anche  i parcheggi per i pendolari nelle zone limitrofe di scambio con linee di trasporto pubblico di Milano e Roma.

A usare i parcheggi di scambio – evidenzia l’associazione – è solo un pendolare in auto su dieci, nonostante alcuni sconti che possono esserci per chi è abbonato ai trasporti urbani. Non c’è da meravigliarsi: nelle nostre prove queste aree sono risultate o insufficienti (come a Roma, dove su sette parcheggi visitati non abbiamo trovato posto in ben quattro occasioni) o comunque troppo care (a Milano, in diversi casi si arriva a pagare 1.343 euro all’anno, in pratica uno stipendio)”. La verifica ha però riscontrato tariffe agevolate per gli abbonati al trasporto pubblico locale. E a Roma va ancora meglio: il parcheggio per gli abbonati Metrebus è gratuito ma c’è carenza di posti.

Altro settore sensibile è quello degli ospedali. “La gestione dei posteggi vicini agli ospedali – denuncia Altroconsumo – si è trasformata in un vero e proprio affare, ma anche i parcheggi all’interno delle strutture ospedaliere sono spesso molto salati (fatta eccezione per facilitazioni particolari o eventuali abbonamenti): basti pensare che la sosta per otto ore nel parcheggio interno all’Ospedale Niguarda di Milano costa ben 38 euro; scegliendo il vicino parcheggio del lato Sud si pagheranno solo 2,60 euro, una differenza abissale”.

In aeroporto non va meglio e partire lasciando l’auto nel parcheggio non è una scelta conveniente: si può arrivare a pagare fino circa 100 euro per il parcheggio negli aeroporti più cari (come il Falcone Borsellino di Palermo, Ciampino e Fiumicino di Roma). Meglio controllare i prezzi con la prenotazione online, perché quasi sempre si hanno sconti, anche fino al 70% (come accade a Ciampino).

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