Osservatorio: caro benzina e spesa alimentare, a Pasqua ancora rialzi. La soluzione: la spesa a chilometro zero

Il caro benzina assillerà le famiglie italiane per molto tempo ancora. E’ previsto un ulteriore rincaro per il periodo di Pasqua, giorni in cui si teme che i carburanti possano sfondare la soglia dei due euro al litro. Ed è un ulteriore costo da aggiungere alle già alte spese che tutti i proprietari di un’automobile devono affrontare. In alcuni casi non si può svicolare, ma in altri sì. Pensiamo ad esempio all’assicurazione: se si mettono le assicurazioni auto di diverse compagnie a confronto, si riuscirà sicuramente a trovarne una che offra un servizio migliore ad un costo più vantaggioso rispetto alle altre.

Ma non sono solo i privati a dover fare i conti con il pieno della benzina. Il rincaro dei carburanti, infatti, peserà sempre di più sul trasporto merci e inciderà sui costi dei rifornimenti dei supermercati, con il risultato che la spesa alimentare degli italiani lieviterà ancora. Uno studio della Confederazione italiana agricoltori ha rilevato l’effetto del caro-carburante sulle famiglie italiane. Dati alla mano si spenderanno per cibi e bevande circa 200 euro in più all’anno per la spesa alimentare. Se si allarga il paniere medio, anche ad altri articoli non alimentari, l’aggravio annuale sulla spesa delle famiglie dovuto al rialzo dei prezzi del carburante, arriva a 450 euro.

Non resta che correre ai ripari. E gli italiani riscoprono le buone vecchie abitudini come quella di fare la spesa dal contadino. Quello dei Farmers Market è un fenomeno sempre più in crescita che ha registrato lo scorso anno un + 20%. E sono sempre meglio organizzati sia sul territorio sia in rete. Basta fare un giro su FarmersMarket.it – MercatidelContadino.it, è il portale sui mercati riservati alla vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli. Attraverso un motore di ricerca fornisce tutte le informazioni in merito ai mercati del contadino che si svolgono nella propria città o nelle vicinanze.

Una scelta vincente per risparmiare e mangiare sano. Senza contare l’aiuto concreto contro la riduzione dell’inquinamento per via del trasporto merci. A livello globale è stimato che un pasto medio percorre più di 1.900 chilometri per camion, nave e/o aeroplano prima di arrivare sulla vostra tavola e spesso ci vuole più energia per portare il pasto al consumatore di quanto il pasto stesso provveda in termini nutrizionali, senza contare gli effetti sull’atmosfera e sui cambiamenti climatici provocati dall’emissione di gas ed effetto serra.

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