Pil in calo: -2,2%. I commenti dei Consumatori

Nel 2012 il prodotto interno lordo è diminuito del 2,2% rispetto all’anno precedente. E’ quanto comunica l’Istat sottolineando che il calo è frutto della diminuzione del valore aggiunto in tutti i comparti dell’attività economica: agricoltura, industria e servizi. Non sono rassicuranti le stime per il 2013: l’Istat,infatti, parla di una diminuzione dell’1,0%. “Questo dato dimostra che la stima di crescita per la fine del 2013 prevista dal Governo è a dir poco sballata, per non dire che ha del miracoloso. Un miraggio, insomma” commenta il Codacons che auspica “un’inversione di rotta che coniughi risanamento e crescita, cominciando a far pagare i conti di questa crisi a chi l’ha prodotta e che invece ora ci sta pure guadagnando. Il prossimo Governo, ad esempio, dovrebbe partire con un dl salva ceto medio, oggi diventato ceto povero”.

“Un andamento a dir poco allarmante che, purtroppo, non desta alcuna sorpresa” commentano, invece, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, che colgono l’occasione per ricordare a quanto ammonta la stangata per le famiglie italiane dovuta all’aumento della tassazione, dei prezzi e delle tariffe: +3.823 Euro a famiglia. “Proseguire in questa direzione è impensabile. Per questo è fondamentale che i primi punti all’ordine del giorno del nuovo Governo siano il rilancio del potere di acquisto delle famiglie e dell’occupazione, da attuare: il primo attraverso una detassazione a favore del reddito fisso e l’eliminazione dell’aumento dell’IVA previsto da luglio; il secondo facendo ripartire adeguati fondi per la ricerca e l’innovazione tecnologica, nonché attraverso un allentamento dei patti di stabilità degli Enti Locali, per dare possibilità di intervento soprattutto con pratiche di manutenzione, sicurezza ed edilizia” hanno concluso i due presidenti.

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