Sciopero della benzina, ACI: ha aderito un automobilista su tre

Sciopero della benzina per un automobilista su tre. La protesta, indetta per oggi dall’ACI (Automobile Club d’Italia) per protestare contro l’eccessivo carico fiscale che grava sull’automobile, e contro le tasse che spingono in alto i prezzi dei carburanti, ha conquistato l’adesione di un automobilista su tre. La rilevazione, aggiornata al primo pomeriggio, è dell’ACI stessa ed è frutto del monitoraggio attuato sul territorio da 106 Automobile Club provinciali e da tutti i presidi ACI.

“Più del 30% degli italiani ha manifestato così il proprio disagio per la tassazione sulle due e sulle quattro ruote che ha ormai raggiunto livelli insostenibili, soprattutto per le fasce sociali più deboli”, afferma l’ACI, che ha indetto la protesta lo scorso 22 maggio e l’ha difesa dopo la decisione del Consiglio dei Ministri di aumentare di 2 centesimi l’accisa sui carburanti per fronteggiare l’emergenza del sisma in Emilia Romagna. In ballo ci sono infatti, argomenta l’ACI, una pressione fiscale che ormai raggiunge il 60% del prezzo alla pompa, una serie di accise per emergenze storiche mai rimosse, e l’aumento dei costi per mantenere l’automobile. Fra carburante, assicurazione e altre spese il costo dell’auto è di oltre 3500 euro l’anno.

“Gli ultimi dati economici dimostrano l’inutilità e i danni della politica fiscale sull’auto attuata dal Governo e dal Parlamento – ha dichiarato il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani – perché se da una parte le famiglie usano meno l’automobile cercando di contenerne i costi, dall’altra si ritrovano comunque a spendere di più (oltre 3.500 euro nel 2012 a fronte dei 3.278 euro dello scorso anno) e al tempo stesso gli incassi per l’Erario sono inferiori alle attese, come evidenziato dalle ultime statistiche del Ministero dell’Economia sulle imposte indirette per IVA e oli minerali”.

Un commento a “Sciopero della benzina, ACI: ha aderito un automobilista su tre”

  1. Non ci creamo illusioni gli italiani che “hanno aderito” come avete fatto a stabilire che non hanno fatto il pieno di carburante per aderire e non perchè lo avevano fatto il giorno prima?
    Bisogna rompere il nocciolo duro delle accise ingiustificate altro che pagliativi e proteste.Per essere efficace lo sciopero degli automobilisti dovrebbe durare almeno 10 giorni altro che uno solo