Speculazioni sul Brent, indaga l’UE. Consumatori: truffa mondiale

Dopo la Procura di Varese, che ha chiamato in causa le Procure di Roma e Milano, ora ad indagare sulle speculazioni legate ai prezzi dei carburanti è anche la Commissione Europea, che ha aperto una indagine su alcune compagnie petrolifere”. Lo rende noto il Codacons in comunicato stampa. “Il sospetto dell’Ue è che vi siano state manovre speculative volte a truccare le quotazioni del Brent – punto di riferimento per i listini dei carburanti – con ripercussioni dirette sui prezzi di benzina e gasolio praticati alla pompa in Europa e in Italia” spiega il Codacons sottolineando che se confermata, la circostanza confermerebbe le denunce presentate dal Codacons, grazie alle quali si sono mosse nel nostro paese le fiamme gialle e la Procura di Varese.

“L’indagine della Commissione Europea avvalora la battaglia portata avanti dal Codacons contro le speculazioni sui carburanti, e rafforza la posizione degli automobilisti italiani, che già in migliaia hanno depositato querela per chiedere il risarcimento dei danni subiti fino a 2mila euro ciascuno – spiega l’associazione, costituitasi parte offesa a Roma e Milano – L’artificiosa alterazione dei listini determina infatti un danno economico per chi fa rifornimento pagando per benzina e gasolio prezzi più elevati; per tale motivo tutti gli automobilisti possono scaricare la querela pubblicata sul sito www.codacons.it e avviare l’iter per la costituzione di parte offesa nella successive fasi del procedimento”.

“Se tali sospetti fossero confermati si tratterebbe di una vera e propria truffa mondiale, dalle ricadute incommensurabili sui cittadini e sulle imprese” aggiunge Federconsumatori. “Gli aggravi determinati da una speculazione di tale portata sul petrolio, infatti, non avrebbero effetto solo sui prezzi diretti dei carburanti, ma anche su tutti i prezzi di beni e servizi, nonché sui costi dei prodotti che, nel proprio ciclo produttivo, impiegano il petrolio (dai detersivi ai materiali plastici). Basti pensare che, solo in Italia, abbiamo sempre denunciato un differenziale incomprensibile tra i prezzi applicati e quelli a cui si sarebbero dovuti attestare i carburanti di 12 centesimi. Da una prima stima dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, quindi, le ricadute ipotizzabili risultano pari a +262 Euro annui a famiglia (di cui +144 per costi diretti e +118 per costi indiretti), pari complessivamente a circa 6,3 miliardi di Euro annui” conclude l’Associazione.

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