Stime Istat: a novembre inflazione al 3,3%. Volano i prezzi di alimentari e gasolio

Inflazione in leggero calo rispetto al mese di ottobre. A novembre, secondo le stime preliminari dell’Istat, l’inflazione segnala una diminuzione dello 0,1% rispetto a ottobre e un aumento del 3,3% su base annuale (era il 3,4% a ottobre). Gli effetti di contenimento sono legati alla flessione congiunturale dei prezzi di servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, dei servizi di ristorazione e dei trasporti; sostegno all’inflazione deriva invece dagli aumenti su base mensile degli alimentari non lavorati e dei beni energetici non regolamentati. Rispetto al mese di ottobre, infatti, prodotti alimentari e bevande analcoliche aumentano dello 0,7%; in aumento anche i prezzi di abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 0,5% sul mese, più 6,3% sull’anno).

Ma è soprattutto l’analisi di dettaglio a evidenziare come le famiglie siano costrette a fronteggiare i rincari di beni fondamentali, quali alimentari e carburanti. Formaggi e latticini aumentano, su base mensile, dello 0,3%. Zucchero e caffè registrano rialzi sostenuti, pari rispettivamente allo 0,8% e allo 0,7% rispetto a ottobre, che portano l’aumento annuale al 17,2% e al 16,5%. Aumenta anche il prezzo dei vegetali freschi, che segna un più 5,8% su base mensile (più 0,5% annuale) e quello della frutta fresca, che rincara del 4,7% rispetto a ottobre e del 2,3% sull’anno. Aumenti congiunturali anche per la carne suina e bovina.

Aumentano i carburanti. Il prezzo della benzina rincara dello 0,2% rispetto a ottobre, mentre la crescita tendenziale è del 16,6% (era 17,8% a ottobre). Vola il prezzo del gasolio per mezzi di trasporto, che segna un rialzo congiunturale dell’1,7% e cresce su base annua del 21,2%. Il prezzo del gasolio per riscaldamento aumenta del 2,5% rispetto a ottobre e del 18,2% sull’anno.

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