Vacanze, Consumatori: cari gli acquisti nelle località turistiche

Andare in vacanza non è solo fare i conti con l’affitto di una casa, i prezzi ‘alle stelle’ degli hotel, i trasferimenti, il caro benzina. Andare in vacanza significa anche trovare nel paese di destinazione un listino prezzi, a volte, più che raddoppiato. Così capita che l’acqua in bottiglia, ad esempio, in una località turistica può costare anche 1,60 euro (contro i 90 centesimi della città); oppure la carta igienica può subire un incremento del 20% (4,20 euro contro 3,49 euro). Capita cioè che chi si è fatto in quattro per cercare di far quadrare il bilancio anche concedendosi una settimana di vacanza, finisca con il vanificare tutti gli sforzi di una vacanza low cost. Il confronto dei prezzi è stato messo a punto da Federconsumatori e Adusbef che consigliano di effettuare gli acquisti prima di partire e di scrivere una lista di tutto ciò che potrà servire per la vacanza, in modo da non dimenticare nulla. “Se comunque vi trovate a dover acquistare dei prodotti sul posto (ad esempio gli alimenti freschi), cercate di fare la spesa al di fuori dei centri turistici o nei market locali” concludono le Associazioni.

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