Viaggi tutto compreso, Aduc: regolatevi così

Secondo recenti stime di Unioncamere, la pausa natalizia sarà l’occasione, per il 19% degli italiani, per mettersi in viaggio. Per tutti il disservizio è in agguato. Per questo motivo l’Aduc ha messo a punto una lista di consigli per i turisti. Quando si acquista un viaggio tutto compreso, comodo e pratico, è bene prestare attenzione innanzitutto al depliant: oltre alla pubblicita’ ci devono essere scritte le condizioni generali del contratto. Se non ci sono, eliminate quel tour operator o agenzia di viaggi. Poi, bisogna farsi rilasciare copia del contratto con timbro e firma. Se l’agenzia vuole  rilasciare solo la ricevuta della caparra, non firmate il contratto ricordando che l’anticipo o caparra non puo’ superare il 25% del prezzo totale. Il saldo, invece, va effettuato 30 giorni prima della partenza, non prima. Nei casi invece in cui sia inadempiente il tour operator, il consumatore puo’ recedere e pretere il doppio della cifra.

 L’Associazione ricorda, inoltre, di controllare le ipotesi di aumenti previste dal contratto o dal depliant (variazioni del costo di trasporto, delle tasse aeroportuali e del cambio). Se non sono scritte, diffidate. In ogni caso gli aumenti non possono superare il 10% del valore del viaggio.

E se improvvisamente bisogna rinunciare alla partenza? E’ possibile essere sostituiti, almeno quattro giorni prima del viaggio, o si puo’ pagare la penalita’. La penalita’ per i voli di linea e’ diversa dai voli speciali. Infine,  in caso di contestazione documentare tutto e, al ritorno, inviare all’agenzia e al tour operator, entro 10 giorni, una lettera di protesta (raccomandata con ricevuta di ritorno), chiedendo il rimborso o il risarcimento dei danni. In caso di risposta insoddisfacente si puo’ ricorrere al giudice di pace.

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