Ryanair, multa di 400.000 euro dall’Antitrust per “tassa carta di credito”

Multa di 400.000 euro alla Ryanair per pratica commerciale scorretta: la compagnia aerea low cost irlandese è finita nel mirino dell’Antitrust per la tassa sulla carta di credito che presenta ai clienti alla fine dell’operazione dell’acquisto del volo. La storia va avanti dal 2011 quando l’Autorità ha notificato a Ryanair la scorrettezza della “modalità di rappresentazione ai consumatori del prezzo dei biglietti aerei”.

La compagia si era impegnata a correggere il sistema, rappresentando correttamente il prezzo finale al consumatore. Ma lo ha fatto con grande ritardo e questo le è costato la multa che oggi l’Antitrust ha pubblicato nel suo bollettino settimanale.

Positivo l’intervento dell’Antitrust relativamente alla “Tassa carta di credito”, ovvero quel sovrapprezzo applicato al momento del pagamento da Ryanair – commentanon Federconsumatori e Adusbef – Un comportamento scorretto che già in passato avevamo denunciato invocando approfondite indagini, controlli e severe sanzioni contro tale fenomeno. Ryanair ha insistito, reiterando la condotta già sanzionata, apportandovi solo una lieve modifica: stavolta la tassa era espressa in percentuale e non consisteva in un contributo fisso che veniva rivelato solo al termine della prenotazione”.

“In sostanza, cambiando la forma, la compagnia ha riproposto la pratica commerciale scorretta già sanzionata dall’Antitrust nel giugno 2011. Un “trucco” che rivela come le compagnie le escogitino di tutti i colori pur di sottrarre qualche euro in più dalle tasche dei cittadini. Come sempre – concludono le Associazioni – vigileremo affinché si metta fine a comportamenti di questo genere, adottando le adeguate sanzioni e disponendone di più severe in caso di reiterazione”.

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