Saldi, Consumatori: un flop

L’Epifania non ha fatto bene ai saldi. Secondo stime e monitoraggi fatti dalle associazioni dei consumatori già all’avvio degli sconti invernali, la contrazione dei consumi registrata a Natale è proseguita con i saldi di gennaio: meno persone spendono, e spendono meno.Il Codacons segnala da giorni un trend negativo per i saldi invernali. Il monitoraggio fatto il 6 gennaio parla di un sensibile calo delle vendite, pari a una flessione del 25% nelle città più importanti. Si fanno solo spese di piccola entità e gli unici esercizi che in qualche modo si salvano solo outlet e grandi firme.

“Stimiamo che solo il 40% delle famiglie potrà permettersi qualche acquisto durante i saldi, e a pieno regime gli sconti invernali vedranno una contrazione delle vendite del 30% rispetto al 2011“, ha detto il presidente Codacons Carlo Rienzi. L’associazione denuncia inoltre irregolarità rispetto ai saldi. “La truffa senz’altro più diffusa è quella relativa al rialzo dei prezzi prima dell’applicazione dello sconto – prosegue Rienzi – Stiamo ricevendo numerosissime segnalazioni da parte di consumatori che denunciano come i prezzi di scarpe, maglioni e altri prodotti d’abbigliamento siano aumentati prima di essere scontati, con la conseguenza che il prezzo finale in regime di saldi resta il medesimo di quello senza sconto praticato nei giorni scorsi”.

Secondo le stime di Federconsumatori e Adusbef, “seppure il numero delle famiglie intenzionate a comprare a saldo rimane pressoché invariato rispetto allo scorso anno (circa il 44-45%, pari a 10,8 milioni di famiglie), la spesa si sta assestando a cifre più basse. Complessivamente ammonterà ad appena 2,4 miliardi di euro”. Per le due associazioni, ogni famiglia che acquisterà in saldo spenderà in media il 19% in meno rispetto allo scorso anno: 223 euro a nucleo familiare contro i 277 euro messi in budget lo scorso anno.

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