Saldi flop, Federmoda: -9% acquisti, -25% su scontrino

Anche se nel primo weekend di saldi abbiamo assistito a lunghe file (ma soprattutto negli outlet e centri commerciali), il bilancio di un mese di sconti è a dir poco negativo: -9% (e anche oltre) rispetto allo scorso anno, quando già i consumi erano in netto calo. Sono i dati di Federmoda che ha monitorato costantemente l’andamento delle vendite: nei primi 15 giorni si è registrato un -5,42%, per sprofondare al -9,27% a poco più di un mese dall’inizio saldi, con una riduzione del 25% del valore dello scontrino medio: dai 120 euro dell’anno scorso ai 90 euro che ci si è concessi quest’anno. Se le strade storiche dello shopping di Roma e Milano tengono grazie ai turisti russi e cinesi, sconsolanti sono i dati delle periferie e dei piccoli comuni, dove il calo raggiunge anche il 30%.

Il Presidente di Federmoda Italia-Confcommercio, Renato Borghi, ha commentato: “Questi dati confermano l’attenzione sempre più marcata al prezzo da parte dei consumatori che di certo non possono permettersi di più, avendo oggi un reddito disponibile reale pari a quello di 27 anni fa e – come registrato a febbraio dall’indagine sul sentiment, commissionata da Federazione Moda Italia ad AstraRicerche – un clima di fiducia che, per il 60% degli italiani, è negativo. La situazione inoltre non è più sostenibile per i negozi multimarca di qualità che noi rappresentiamo – aggiunge Borghi – soprattutto perché i saldi dovevano essere un momento di respiro e di rilancio per gli approvvigionamenti in vista della nuova stagione. Invece concludono un anno tutto da dimenticare con perdite anche a due cifre, che mette gli operatori “con le spalle alla clér”.

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che ha interrogato un campione di famiglie provenienti dalle Regioni dove i saldi sono iniziati il 2 gennaio, solo il 36% delle famiglie ha approfittato dei saldi per fare acquisti, spendendo in tutto  219 uro (a famiglia) contro il 223  dell’anno scorso.

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