San Valentino, tra caro-fiori e annunci di agenzie matrimoniali

Sarà un San Valentino diverso dagli altri anni: crisi economica e maltempo non permettono a tante coppie di regalarsi un bel viaggio o una cena romantica. molti resteranno a casa e si accontenteranno del tradizionale mazzo di fiori. Ma anche quello costa caro.

Il maltempo di questi giorni ha, infatti, compromesso anche la produzione e consegna di piante e fiori. Secondo l’Adoc quest’anno l’innamorato dovrà spendere il 15% se non il 30-40% in più rispetto allo scorso anno per un mazzo di fiori, con un aumento in media di 3,60 euro per mazzo. “Una vera stangata per tutti gli innamorati, considerando anche gli aumenti per gli altri prodotti – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc –  Una confezione di cioccolatini costa in media l’1,5% in più dello scorso anno, i peluche (+2%) e il ristorante (+5% con una spesa media di oltre 70 euro) anche registrano aumenti. Tra i regali più gettonati in rialzo, nonostante gli aumenti, i cioccolatini (+6%) e l’intimo (+3%). In crescita anche i prodotti per il benessere (+3%), forse in reazione allo stress causato dalla crisi. Si preferisce regalare qualche ora di relax e rilassamento che i soliti doni. Solo il 5% degli innamorati potrà permettersi di spendere oltre 200 euro per San Valentino. La maggior parte, il 77%, composto da coppie giovanissime e da coppie fino ai 30 anni d’età, non andrà oltre le 100 euro di spesa. La festa è diventata praticamente inaccessibile per una coppia su tre – conclude Pileri – tanto che spesso l’unico regalo sarà un sms. Saranno milioni i messaggini inviati con il cellulare, per un volume d’affari che noi stimiamo sui 20 milioni di euro.”

La Coldiretti stima che, in occasione della festa di domani, verranno acquistati 15 milioni di fiori (scelti dal 48% degli innamorati) con una spesa di circa 50 milioni di euro, in calo rispetto allo scorso anno per effetto della crisi e del maltempo. La Coldiretti ha messo a punto un vademecum per mantenere più a lungo il dono d’amore.

  • Acquistare fiori in ottimo stato, senza ammaccature o foglie di colore scuro e con lo stelo abbastanza robusto.
  • Giunti a casa accorciare il gambo tagliando i 3- 4 cm finali dello stelo, non con le forbici che schiaccerebbero i canali di transito dell’acqua all’interno del fiore, ma con un coltello affilato e con un taglio netto e obliquo.
  • Cambiare l’acqua ogni giorno e fare attenzione che sia sempre fresca e pulita.
  • Sciogliere nell’acqua un’aspirina o 3-4 gocce di candeggina per litro d’acqua al fine di impedire la formazione di batteri che ostruirebbero i canali per portare l’acqua al fiore.
  • Evitare l’esposizione alla luce diretta e le correnti d’aria sia calda sia fredda e la vicinanza a fonti di calore.
  • Tenere i fiori lontani dalla frutta che ne accelera la maturazione e ne accorcia la vita

Quali saranno i fiori più gettonati da regalare? Orchidee e cymbium, provenienti soprattutto da Olanda, Colombia ed Ecuador, con un costo medio di 25 euro. Non mancheranno, tra i più giovani, le tradizionalissime rose rosse a gambo lungo, ad un prezzo medio di 5-7 euro l’una. “I nostri produttori, soprattutto quelli rinomatissimi della riviera di ponente in Liguria – spiega il presidente di Assofioristi-Confesercenti, Mario Selicato – ormai da anni esportano la loro produzione, soprattutto verso l’Olanda, mentre i fiori acquistati qui in Italia sono per la maggior parte importati, e spesso proprio dall’Olanda stessa. Alcuni imprenditori  liguri sono andati addirittura a produrre in Paesi del Centro America dove il clima consente produzioni di migliore qualità, soprattutto per quanto riguarda le rose a gambo lungo”. “Nonostante tutto – aggiunge Selicato – i nostri fiorai sono riusciti a mantenere pressoché inalterati i prezzi. Ed anche in presenza di condizioni metereologiche che rendono più difficile il trasporto, i fiori arrivano comunque. A ridurre le vendite – conclude – non sono dunque le difficoltà per il maltempo o l’aumento di prezzo, quanto piuttosto la concorrenza di altri prodotti tradizionalmente regalati per San Valentino, a cominciare dai cioccolatini”.

Non può mancare, alla vigilia di San Valentino, la storia dell’innamorato truffato. Il Centro Europeo Consumatori (CEC) di Bolzano racconta la storia di Paul che si è affidato ad una agenzia matrimoniale, dopo aver letto un annuncio di ricerca partner pubblicato su un quotidiano, con descrizione e numero di telefono di Anna. Il numero in questione è quello di un’agenzia matrimoniale che spiega a Paul come funziona la cosa: loro scelgono le ragazze più adatte a lui e creano il contatto. Ma questo servizio di alta qualità va pagato: bisogna firmare un contratto. In occasione di San Valentino c’è un’offerta speciale: 3.500 euro per 15 proposte di partner.

Paul firma il contratto e l’agente compila un questionario su come dovrebbe essere la partner ideale del cliente. Dopo qualche giorno dal pagamento, Paul riceve per posta 5 proposte di potenziali partner (foto, nome, numero di cellulare e qualche altra informazione). Soltanto due proposte corrispondono, più o meno, alle preferenze indicate da Paul che comunque chiama la prima ragazza, ma il telefono suona a vuoto. Paul decide di inviare un SMS ma la risposta che riceve è: “Non mi interessi, non chiamarmi più”. La seconda ragazza invece risponde subito e spiega che lei da diverso tempo non è più iscritta a quell’agenzia.

Paul chiama l’agenzia e spiega quanto accaduto. Questa si scusa per l’errore e promette nuove proposte, ma quello che segue è la stessa storia: proposte non corrispondenti, rifiuti, telefonate e messaggi senza risposta.

“La storia di Paul è identica alle altre centinaia di storie che il Centro Europeo Consumatori (CEC) di Bolzano ha raccolto negli ultimi anni. Soprattutto in primavera e nel periodo natalizio al CEC si rivolgono, in maggioranza uomini, single delusi dai servizi di una agenzia matrimoniale. Negli anni passati le segnalazioni provenivano soprattutto da uomini giovani, ultimamente anche dai senior, pochissime le donne. Nella pratica è difficile recuperare anche solo una parte del prezzo pagato – spiega il CEC – i contratti firmati dai consumatori contengono moltissime clausole che tutelano l’agenzia e troppo spesso i consumatori non le hanno lette o non hanno mai reclamato per iscritto”. E’ possibile contattare il CEC per  ulteriori informazioni.

 




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