Sciopero benzinai, adesione supera 90% con punte superiori nelle grandi città

I benzinai scioperano in blocco: all’agitazione hanno aderito il 92% dei gestori. Fermi dalle 19 di ieri sera – con annesse file degli automobilisti per gli ultimi rifornimenti di benzina e non pochi disagi – l’agitazione proseguirà per tutto oggi e domani. Per i presidenti di Faib Confesercenti, FegicaCisl e Figisc/Anisa Confcommercio c’è “una grande e significativa manifestazione di partecipazione e compattezza”. Questo il commento ai primi dati sulle adesioni allo sciopero, che arrivano a punte del 96% nelle grandi città. Oggi una delegazione di manifestanti viene ricevuta dalla presidenza della Camera dei deputati.

Questa mattina una delegazione delle organizzazioni di categoria salirà alla Presidenza della Camera per un breve incontro a margine della manifestazione nazionale che si tiene proprio di fronte a Montecitorio, con la partecipazione di circa 1500 gestori provenienti da tutta Italia. L’adesione allo sciopero alle 10.00 di oggi, al netto dei punti vendita aperti per garantire i servizi minimi disposti dall’Autorità di garanzia, era pari al 92%, con punte di oltre il 95% soprattutto in alcune grandi città come Roma, Milano, Firenze, Napoli, Bologna e Palermo, informano i benzinai in una nota congiunta.

“Si tratta – affermano – di una risposta eccezionale soprattutto se si considerano le inaudite forme di minaccia e ricatto messe in atto diffusamente dalle compagnie petrolifere nei giorni scorsi e in queste ore stesse. Ma è anche la più ampia e convincente dimostrazione della drammaticità dello stato in cui versa una intera categoria di lavoratori a causa delle violazioni delle leggi di cui sono responsabili petrolieri e banche e della sottovalutazione che il Governo, in tutta evidenza, ha fatto della situazione”.

I gestori riapriranno alle 7 di venerdì sulla rete ordinaria. E mentre non sono mancate code e disagi al traffico, i prezzi dei listini sono stabili o in leggero rialzo. Quotidiano Energia segnala prezzi dei carburanti fermi: “A fronte di quotazioni internazionali ancora stabili, prezzi raccomandati senza variazioni mentre per quelli praticati sul territorio si registra soltanto un leggero aumento dei prezzi della benzina da parte delle no-logo. Anche le ‘punte’ non registrano variazioni con la benzina a 1,870 euro/litro, il diesel 1,791, il gpl a 0,926. Le medie nazionali  si posizionano a 1,807 euro/litro per la ‘verde’ (con il market leader sempre da solo sotto 1,800), 1,754 per il diesel e 0,877 per il gpl”. Staffetta quotidiana segnala invece il rialzo Esso sulla benzina, pari a un centesimo al litro.

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