Social shopping, Dona (UNC): “Si acquista il prodotto o lo sconto?”

Sono la moda del momento e sono diventati una vera e propria potenza economica. Stiamo parlando dei gruppi d’acquisto online che registrano ormai un giro d’affari di 250 milioni di euro al mese e più o meno 7 milioni di utenti. Il social shopping si è diffuso tra i consumatori come strategia salva-portafogli, che fa risparmiare fino al 70% del costo di un prodotto, qualsiasi esso sia, dalla cena al ristorante all’elettrodomestico di ultima generazione.

Ma “siete davvero sicuri che state acquistando un prodotto e non lo sconto?”  E’ la provocazione che lancia Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), secondo cui il rischio di questi fenomeni è quello di restare accecati dallo sconto, comprando cose di cui non si ha effettivamente bisogno. Dona invita a non dimenticare il buon senso e a crearsi un paniere di beni (compatibili con il nostro budget), cercando in rete i prezzi più vantaggiosi.

Anche perché non mancano le segnalazioni agli sportelli dell’UNC di consumatori che lamentano scarsa qualità, mancata consegna della merce o impossibilità di prenotazione del servizio. “Per avere maggior garanzie – consiglia l’avvocato Dona – è buona regola non affidarsi semplicemente al sito del gruppo d’acquisto su cui si sta acquistando, ma chiamare la struttura cui si fa riferimento (se si tratta ad esempio di un centro benessere, un trattamento estetico o una cena al ristorante); anche una ricerca sui forum che raccolgono le recensioni dei clienti può essere utile. È consigliabile, inoltre leggere le condizioni di utilizzo del coupon prima del click e in caso di problemi contattare subito il servizio clienti”.

Un commento a “Social shopping, Dona (UNC): “Si acquista il prodotto o lo sconto?””

  1. antonio turco ha detto:

    La realtà del social shopping, contrasta con gli interessi di gruppi e associazioni di consumatori che tendono a criminalizzare siti che offrono prodotti o servizi reali a prezzi vantaggiosi. Il commercio tradizionale che punta al ricarico assoluto è alla frutta, le associazioni di cxonsumatori che vivono su queste realtà sono anacronismi storici asserviti alla politica e interessati solo alle pubbliche provvidenze ottenute principalmente con dubbie pubblicazioni di settore. La nuova frontiera del commercio è la rete e le azioni di disturbo ne avallano la credibilità. La strada non è lunga, il trend del social shopping lo dimostra. Le perplessità di accquisti di soli sconti non hanno fondamento, dipende solo dalle aziende l’ampiezza dell’offerta, il pubblico si orienta sempre più alla rete. Il web registra sempre più nuove iniziative che offrono opportunità inimmaginabili ai consumatori. L’ultima in ordine di tempo è couponone.it, che rappresenta la nuova frontiera del social shopping, Couponone.it permette l’acquisto in sicurezza di prodotti e servizi e preserva da spiacevoli sorprese, poichè non chiede pagamenti anticipati.