Spending review, c’è il ‘Cronoprogramma’

Ottimizzazione dei prezzi/costi unitari; ottimizzazione delle quantità/consumi unitari; integrazione e razionalizzazione degli strumenti già esistenti per raggiungere gli scopi sopra indicati. Sono queste le tre macro aeree di intervento individuate dal commissario per la spending review, Enrico Bondi, ed illustrate questa mattina nel corso del Comitato interministeriale per la revisione della spesa. Nell’ambito dei suoi compiti il Commissario ha intrapreso un’analisi degli attuali strumenti di controllo dei prezzi negli acquisti di beni e servizi da parte della PA. I primi risultati di tale analisi suggeriscono la possibilità di una serie di azioni per realizzare un sistema di acquisto realmente integrato e performante, in grado di ottimizzare il prezzo unitario di acquisto. Il Commissario ha quindi iniziato a delineare una metodologia volta ad individuare i fabbisogni ottimali di beni e servizi per le Pubbliche Amministrazioni e a determinare un benchmark interno per le varie amministrazioni, il quale potrà costituire una base per la programmazione degli acquisti ai fini di ottimizzarne la quantità. Dal lavoro sin qui svolto emerge che, grazie alla creazione di un sistema “a rete” per gli acquisti e all’individuazione di indicatori per le quantità, già nella seconda parte del 2012 possa essere conseguito un risparmio rispetto agli attuali volumi di spesa.

Il prossimo appuntamento è previsto per il 12 giugno quando sul tavolo del Comitato interministeriale ci saranno i primi risultati dei ‘tagli’ interni effettuati dai singoli Ministeri, in applicazione della Direttiva del Presidente del Consiglio adottata il 3 maggio scorso.

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