Spesa al supermercato, la mappa convenienza di Altroconsumo

Una famiglia italiana usa un quarto dell’intero budget a disposizione per la spesa alimentare e prodotti per l’igiene personale e per la casa. Ma scegliendo il supermercato meno caro della propria città è possibile risparmiare fino a 1400 euro all’anno. E’ quanto emerge da un’inchiesta condotta da Altroconsumo su 907 supermercati di 68 città italiane. La meno cara? Pistoia, dove in un anno una famiglia spende 5.876 euro. La più cara risulta invece Aosta con 6850 euro di spesa.

supermercatiSecondo l’Istat nel 2012 ogni famiglia ha speso in media complessivamente in un mese 2.419 euro, -2,8% rispetto all’anno precedente. Per ridurre questa spesa che pesa quindi sempre di più sulle tasche degli italiani, Altroconsumo ha disegnato la mappa della convenienza per la spesa: visitati 907 punti vendita, rilevato un milione di prezzi. L’indice di convenienza è stato calcolato sui prezzi di un paniere di 500 prodotti di marca, costruito su 105 tipologie merceologiche e ponderando l’acquisto e l’utilizzo più frequente (latte e pasta, per esempio) nella spesa tipo degli italiani.

La città in media più conveniente è Pistoia: qui in un anno una famiglia spende 5.876 euro. Anche altre città toscane si distinguono per gli ottimi prezzi sulla spesa media, come Firenze e Pisa, confermando la Toscana la regione dove le tensioni concorrenziali da sempre forti tra i diversi punti vendita, super e iper, svolgono un ruolo virtuoso e salutare per le tasche dei consumatori. Buone possibilità di risparmio anche nei super e iper a Cuneo e Verona.

Al contrario, dove c’è un’offerta povera – poche insegne, punti vendita solitari, la concorrenza non esiste e i prezzi si livellano verso l’alto: è il caso di Aosta, la città più cara dell’inchiesta, con 6.850 euro per la spesa tipo. I consumatori non hanno scelta e a rimetterci è il budget familiare.

Le grandi città si posizionano tutte poco sopra la media nazionale: Napoli, Torino (6.400 euro di spesa) poco meglio di Milano (6.500 euro) e Roma. Care anche Messina, Siracusa, Reggio Calabria, Sassari, per poi chiudere con Aosta. 

Se si sceglie di acquistare negli hard discount prodotti non di marca o a marchio commerciale il risparmio s’impenna di oltre il 50%. Altroconsumo ribadisce che risparmiare è possibile: consultate le tabelle dell’inchiesta, scegliete il punto vendita meno caro nella vostra città e siate costanti nel frequentarlo, invece che seguire lo specchietto per la allodole dell’offerta stagionale o occasionale.

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