Sportello europeo consumatori: abito da sposa online, attenzione ai siti

Manca il nome dell’azienda, l’origine dell’abito, oppure un numero di telefono: sono diverse le carenze dei siti che vendono abiti da sposa online monitorati dal Centro di ricerca e tutela dei consumatori e degli utenti (CRTCU) di Trento. Lo Sportello Europeo dei Consumatori ha svolto un’indagine per verificare le informazioni che sedici siti internet dedicati all’abito nuziale forniscono prima dell’acquisto. In generale è emerso che le società e gli atelier che vendono abiti da sposa on-line non forniscono le informazioni necessarie per effettuare un acquisto sicuro. Così lo Sportello ha denunciato alcuni di questi siti alla Polizia postale e all’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato.

Fra i principali problemi rilevati c’è la mancanza dell’identificazione del venditore: quattro siti non hanno né il nome, né la ragione sociale e neppure l’ubicazione del soggetto che li mette in vendita. Solamente cinque mettono a disposizione un numero di telefono di utenza fissa da contattare in caso di problemi (uno di questi mette in comunicazione con la Cina) e solo tre siti danno indicazione sul luogo in cui l’abito viene confezionato o sulla sua provenienza.

Particolare l’indicazione del diritto di recesso per i contratti a distanza. Secondo il Codice del Consumo il consumatore non può esercitare il diritto di recesso nel caso di beni confezionati su misura. La corretta informazione dell’esclusione determina quindi l’inapplicabilità del diritto di ripensamento esercitabile entro 10 giorni dal ricevimento della merce. La personalizzazione deve consistere in un’operazione irreversibile di adattamento alle caratteristiche antropometriche della persona (Cass. n.29186) che renda il capo non più commerciabile per la taglia standard.

Alcuni siti monitorati diversificano giustamente l’abito personalizzato da quello standard prevedendo l’esclusione per il primo (in alcuni casi è consentito recedere perdendo una caparra) e l’applicabilità del recesso per il secondo. Ma se nel sito non viene riportato un indirizzo a cui rispedire il prodotto difficilmente si riuscirà a esercitare il diritto e se tale indirizzo è situato in Cina la spedizione di ritorno del vestito potrebbe costare cara e con il rischio molto concreto di non avere il rimborso di quanto pagato.

Comments are closed.