Stamina, Nas: possibili altri casi simili. Consumatori: intervenire con prontezza

Il caso Stamina potrebbe non essere isolato. È quanto emerge dalle relazioni presentate da alcuni esperti in commissione Sanità al Senato, nell’ambito dell’indagine conoscitiva avviata a dicembre sulle attività della Fondazione di Davide Vannoni. Il comandante del Nas, Cosimo Piccinno: “Sono in corso accertamenti amministrativi che potrebbero evolvere in atti di polizia giudiziaria su altri casi di infusioni di cellule staminali al di fuori delle regole con gravi rischi per la salute. Potremmo avere a breve casi di Stamina 2, 3 o 4”. Questo è quanto scriveva il Corriere.it ieri sottolineando come il timore sia condiviso anche da Luca Pani, direttore dell’Aifa.

Secondo Federconsumatori e Adusbef si tratta di “una situazione preoccupante ed inaccettabile da ogni punto di vista: alla necessità di ristabilire con urgenza e intransigenza le regole, si aggiungono, infatti, anche le difficoltà di gestire i casi autorizzati dai magistrati”. Il risultato è che i cittadini “si trovano confusi e disorientati, lasciati in balia di interessi, inganni, opinioni infondate, facili illusioni e false speranze”.

Per questo le Associazioni chiedo al Ministero di intervenire con prontezza, per porre rimedio ai danni provocati dal caso Stamina e dalla gestione disastrosa che le istituzioni sanitarie a tutti i livelli non hanno saputo assicurare.

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